La sindrome da distress respiratorio acuto è una condizione infiammatoria acuta dei polmoni, caratterizzata dall’accumulo di liquido nei polmoni che genera insufficienza respiratoria.
Gli alveoli – le sacche d’arie attraverso cui avviene lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica nel sangue – hanno pareti sottili ed elastiche che sono collegate con la rete capillare. A causa dell’infiammazione le pareti degli alveoli si lesionano, gli alveoli si riempiono di liquidi e collassano, rendendo impossibile la respirazione.
Si tratta di un’emergenza medica che richiede il tempestivo ricovero in terapia intensiva: il trattamento, infatti, può richiedere la ventilazione artificiale. La sindrome da distress respiratorio acuto può causare la morte per insufficienza organica multipla e ha un tasso di mortalità di oltre il 40%. Il rischio è maggiore in particolare per le persone anziane o che abbiano già altre patologie.

Cause

L’ARDS può essere causata da qualsiasi malattia che danneggi i polmoni: spesso è la conseguenza di una grave infezione disseminata (sepsi) o di una polmonite. Altre cause sono traumi al torace, inalazione di sostanze nocive o di cibo, pancreatite acuta, ustioni, embolia polmonare.

Sintomi

Si sviluppa in genere entro 24-48 ore dalla malattia che ne è la causa. Più raramente anche 4-5 giorni. I sintomi sono la dispnea, respirazione accelerata, cianosi (colorazione bluastra della pelle), stato confusionale, tendenza allo svenimento.

Diagnosi

La diagnosi avviene attraverso la misurazione dei livelli di ossigeno nel sangue e la radiografia del torace.

Trattamento

Per il trattamento dell’ARDS è necessario il ricovero immediato in terapia intensiva, dove si procede con il trattamento della malattia originale, ossigenoterapia e la ventilazione artificiale (se necessaria).

Bibliografia