Con il termine prevenzione secondaria si intende l’insieme delle attività e interventi finalizzati a raggiungere una diagnosi precoce delle malattie, quando è ancora in una fase asintomatica. L’obiettivo è garantire la tempestività dell’intervento terapeutico quando questa permette migliori esiti clinici, in termini di guarigione o di riduzione della progressione della malattia.

La prevenzione secondaria non evita né riduce l’insorgenza della malattia.
Nell’ambito della salute pubblica la diagnosi precoce delle malattie trasmissibili è importante anche per ridurre il rischio di contagio

Tra gli interventi di prevenzione secondaria delle malattie non trasmissibili rientrano i programmi di screening (ad esempio: mammografia, pap-test, ricerca sangue occulto nelle feci, misurazione pressione arteriosa glicemia, controllo dei nei); screening neonatali e pediatrici (ad esempio per: fibrosi cistica, malattie metaboliche, sordità..).

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