SELECT – Svelare il segreto della longevità: attuali trend e prospettive future. Un percorso tra i dati di mobilità, disabilità, fattori di rischio in Italia ed Europa

Sembra che l’Italia, insieme a pochi altri Paesi, possieda il segreto per la longevità. Lo dimostrano non solo le statistiche sulla mortalità (OCSE, 2017), ma anche i numerosi studi incentrati sull’alta prevalenza di centenari in alcune regioni (ad esempio Poulain et al., 2004).

Questo punto di vista è però messo in discussione da una crescente mole di evidenze di guadagno “selettivo” nella longevità tra popolazione e strati di popolazione (OMS, 2008;2015), che potrebbe avere diversi effetti a cascata sulla disabilità e sulla complessa evoluzione delle curve di mortalità nel tempo, coorti, paesi e fattori di rischio. Guillot e Canudas-Romo (2016), per esempio, evidenziare che le classifiche di longevità dei diversi paesi, inclusa l’Italia, cambiano sostanzialmente se viene presa una prospettiva di coorte.

Inoltre, se l’aumento della longevità non è accompagnato da una riduzione parallela di morbilità, una maggiore aspettativa di vita potrebbe tradursi in più anni di malattie e disabilità, con un sostanziale aumento della spesa sanitaria. Quindi, sebbene l’Italia sia di particolare interesse per svelare alcuni dei segreti della longevità, è necessaria una prospettiva quantitativa più ampia, che richiede studi comparativi con altri paesi, nonché analisi più complete dei vari processi e determinanti associati alla mortalità, inclusi morbilità, disabilità e relativi fattori di rischio.

Sebbene tutti questi aspetti siano di interesse fondamentale e abbiano motivato una crescente disponibilità di ricchi set di dati su morbilità, disabilità e mortalità, manca ancora un’analisi approfondita e sistematica di queste fonti di dati per ottenere un quadro quantitativo più ampio e accurato dei determinanti, dei meccanismi e dei modelli futuri associati a questi processi. Anzi, la rapida trasformazione che la nostra società ha subito negli ultimi anni, richiede set di dati più completi, nuovi modelli statistici, interventi sempre più mirati e strategie di valutazione migliorate per mantenere lo stesso ritmo dei rapidi, eterogenei e complessi cambiamenti nei meccanismi dinamici che guidano morbilità, disabilità, mortalità e loro interazioni. Una prospettiva unica e un’analisi separata di processi così complessi, infatti, non risponderebbero alle domande associate alla longevità attuale e futura.

L’obiettivo di questo progetto è fare un importante passo avanti nell’affrontare questi problemi, facendo affidamento su un team altamente interconnesso e multidisciplinare con esperienza in Demografia, Epidemiologia, Scienze sociali e Data Science.

I nostri obiettivi specifici:

1. Raccogliere, organizzare, ricostruire e collegare sistematicamente le banche dati di mortalità disponibili, registrare dati, sondaggi su scala più fine sulla morbilità e indicatori di disabilità per fornire un frame di dati più ricco e completo che consenta la modellizzazione congiunta di morbilità, disabilità e mortalità, insieme alla loro previsione e classificazione tempestiva.

2. Sviluppare nuovi modelli statistici e metodi di apprendimento per i set di dati che possano fornire un quadro comune e più ampio – ben oltre i modelli separati – delle interrelazioni complesse, forse causali tra morbilità, disabilità e mortalità, insieme ai loro cambiamenti tra paesi, cause di morte, fattori di rischio, gruppi vulnerabili e la loro futura coevoluzione.

3. Individuare, riesaminare e valutare le teorie epidemiologiche e le attuali strategie di intervento sulla salute pubblica, alla luce dei nuovi set di dati, modelli statistici e risultati quantitativi. Tali risultati saranno utili anche nell’individuare e valutare interventi alternativi, e potenzialmente più efficaci, attraverso nuovi metodi di simulazione.

Sebbene l’Italia sia il nostro punto di partenza, una prospettiva comparativa sarà essenziale in questo progetto. Questi obiettivi saranno raggiunti attraverso una costante collaborazione tra le unità di ricerca e una continua interazione con la più ampia comunità di ricerca attraverso una serie di seminari, conferenze, scuole estive e incontri. Saranno resi disponibili anche siti web, repository di dati e software per stimolare una discussione costante, la convalida e una più ampia attuazione dei progressi in ogni fase della ricerca e aderire anche al paradigma di Open Data.

Infine, a causa della pertinenza degli argomenti affrontati nel futuro della nostra società, il progetto sarà caratterizzato dal coinvolgimento attivo, formazione e assunzione di una rete di giovani ricercatori in Demografia, Epidemiologia, Scienze sociali e Data Science per garantire futuri progressi in questo campo, ben oltre le scadenze del progetto attuale. Il progetto beneficerà anche di uno scambio continuo con ricercatori nazionali (ISTAT – National Institute of Statistics, Ministero della Salute, National Institute for Health) e internazionali (OMS, IUHPE)

Area di ricerca: Perché invecchiamo, Malattie legate all'età

Principal Investigator (PI) e CO-PI:

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