Comprendere come ciò che mangiamo influenzi il modo in cui invecchiamo è una delle sfide più attuali della ricerca biomedica. Da questo obiettivo nasce il progetto “Phytoextracts as agents against western diet harmful effects: looking for an elderly-friendly strategy”, selezionato per il finanziamento nell’ambito del bando Giovani Ricercatori di Fondazione Cariplo, che prenderà avvio
a maggio presso il Dipartimento di Medicina Traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale.
Il progetto, coordinato da Tommaso Raiteri sotto la supervisione della Prof.ssa Nicoletta Filigheddu, si propone di indagare il legame tra dieta occidentale e processi di invecchiamento. In particolare, verrà studiato come alcune abitudini alimentari possano influenzare diversi aspetti della salute, tra cui funzionalità muscolare, metabolismo, microbiota intestinale e capacità cognitive.
L’attenzione sarà rivolta ai prodotti finali della glicazione avanzata (AGEs), composti che derivano dall’alimentazione e che, accumulandosi nel tempo, contribuiscono al danno dei tessuti. Comprendere il loro ruolo potrebbe aprire nuove prospettive nella prevenzione del declino legato all’età. Un elemento centrale sarà lo studio dell’estratto di Vaccinium macrocarpon (mirtillo rosso), che il gruppo di ricerca, in collaborazione con l’Università di Perugia, ha recentemente identificato come in grado di contrastare la formazione degli AGEs. Il progetto ne valuterà il potenziale come possibile strategia per mitigare gli effetti negativi della dieta occidentale e promuovere un invecchiamento più sano.
Inserito in un contesto di ricerca multidisciplinare e collaborativo, il progetto rappresenta un passo importante verso lo sviluppo di strategie innovative per migliorare la qualità della vita nella popolazione anziana.
Progetto sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito del programma Giovani Ricercatori.
