Riferimento bibliografico
Li T, Li J, Yuan L, et al. Effect of Regional vs General Anesthesia on Incidence of Postoperative Delirium in Older Patients Undergoing Hip Fracture Surgery: The RAGA Randomized Trial. JAMA. 2022;327(1):50–58. doi:10.1001/jama.2021.22647
In sintesi
Il delirium post-operatorio è una manifestazione clinica che può complicare il decorso post-operatorio in pazienti anziani che vanno incontro a intervento chirurgico per frattura del femore, condizione tipicamente associata alla fragilitĂ di questa categoria di pazienti. Fattori predisponenti per delirium possono essere infatti l’etĂ , un giĂ noto decadimento cognitivo, la fragilitĂ e le multiple comorbiditĂ ; così come fattori precipitanti possono essere farmaci psicotropi, interventi chirurgici, dolore post-operatorio e anestetici utilizzati in corso di intervento. A tal proposito, nonostante l’utilizzo dell’anestesia generale sia stato associato a un maggior rischio di delirium post-operatorio in studi di coorte basati su grandi popolazioni di pazienti anziani, ad oggi non sono state dimostrate differenze tra anestesia generale e locale per quanto riguarda l’incidenza di delirium post-operatorio nei pazienti anziani sottoposti a chirurgia per frattura del femore.Â
Il contesto e il punto di partenza
Il delirium è un disturbo neuropsichiatrico acuto, a decorso fluttuante da ore a giorni, caratterizzato da un deficit dell’attenzione e da un variabile declino delle funzioni cognitive, tra cui memoria, linguaggio, funzioni esecutive e visuo-spaziali. Esso rappresenta una condizione clinica tipicamente associata a elevata morbilitĂ e mortalitĂ soprattutto nel paziente anziano ospedalizzato. Si distinguono tre forme di delirium sulla base delle manifestazioni cliniche riscontrate: iperattivo, ipoattivo e misto. Lo studio RAGA (Regional Anesthesia vs General Anesthesia) si è proposto di valutare se l’utilizzo dell’anestesia locale invece che di quella generale riduca l’incidenza di delirium post-operatorio nei pazienti anziani sottoposti a chirurgia per frattura del femore.Â
Le caratteristiche dello studio
Si tratta di un trial clinico randomizzato multicentrico in cui sono stati arruolati 950 pazienti afferenti a 9 ospedali universitari della Cina sud-orientale tra ottobre 2014 e settembre 2018, con follow-up a 30 giorni ultimato a novembre 2018. I criteri di inclusione erano: etĂ uguale o superiore a 65 anni, frattura del femore (collo o testa femorale, intertrocanterica o subtrocanterica) legata a fragilitĂ del paziente con indicazione a intervento chirurgico, performance status ASA I-IV, ottenimento del consenso informato. Sono stati esclusi pazienti con fratture multiple, controindicazioni ad anestesia locale o generale, ipertermia maligna o pazienti giĂ arruolati in altri trial clinici. La randomizzazione è stata stratificata sulla base del centro ospedaliero, presenza di delirium preoperatorio, fascia d’etĂ (65-80 anni, > 80 anni) ed eventuale presenza di demenza giĂ nota. I pazienti sono stati dunque randomizzati ad anestesia locale (spinale, epidurale o combinata) o generale (induzione con farmaci endovenosi e mantenimento con farmaci endovenosi o inalatori). Sono stati esclusi infine pazienti per cui è stato necessario utilizzare farmaci come benzodiazepine o ketamina, che possono inficiare sulle funzioni cognitive nel post-operatorio. L’obiettivo primario era valutare l’incidenza di delirium nei 7 giorni dopo l’intervento, mentre gli obiettivi secondari includevano gravitĂ e durata del delirium, tipologia di delirium, dolore post-operatorio, durata dell’ospedalizzazione e mortalitĂ a 30 giorni per tutte le cause.Â
I risultati ottenuti
I ricercatori hanno riscontrato che, in primo luogo, il numero di pazienti che hanno manifestato uno o piĂą episodi di delirium post-operatorio era sovrapponibile tra il gruppo associato ad anestesia locale (29 pazienti, 6.2%) e quello associato ad anestesia generale (24 pazienti, 5.1%). Inoltre, risultavano sovrapponibili tra i due gruppi di pazienti l’incidenza di multipli episodi di delirium, l’incidenza delle diverse tipologie di delirium (iperattivo, ipoattivo o misto), la gravitĂ del delirium post-operatorio secondo la Delirium Rating Scale-Revised-98 applicata, la gravitĂ del dolore post-operatorio e la durata dell’ospedalizzazione. Nessuna sostanziale differenza veniva riscontrata anche riguardo la mortalitĂ a 30 giorni per tutte le cause. Eventi avversi si riscontravano in 106 casi nel gruppo dell’anestesia locale e in 102 nel gruppo dell’anestesia generale; tra i piĂą frequenti venivano descritti nausea, vomito e ipotensione post-procedurale.Â
I limiti dello studio
Secondo gli studi epidemiologici disponibili ad oggi, l’incidenza di delirium post-operatorio, diagnosticato mediante il Confusion Assessment Method (CAM), varia tra il 22-50% nei Paesi Occidentali e l’11.1-23.3% nella popolazione cinese a 3 giorni dall’intervento. L’incidenza di delirium post-operatorio osservata nello studio RAGA, variabile dal 5.1% al 6.2% in base al tipo di anestesia utilizzata, era molto piĂą bassa rispetto ai valori teorici attesi. Questo potrebbe riflettere la ancora poco chiara o troppo variabile definizione scientifica di delirium, così come la mancata standardizzazione circa il momento esatto in cui viene posta la diagnosi clinica. Un altro limite dello studio è che la maggior parte dei pazienti reclutati provenivano da uno dei Centri ospedalieri tra quelli partecipanti, per cui i risultati ottenuti potevano essere inficiati prevalentemente dai dati raccolti in questo Centro.Â
Quali le novitĂ
Nonostante non siano state documentate differenze nell’incidenza del delirium post-operatorio in pazienti anziani sottoposti a intervento chirurgico per frattura di femore in corso di anestesia generale o locale, lo studio RAGA presenta numerosi punti di forza e di novità rispetto a studi simili precedenti. Tra questi, la maggiore numerosità campionaria di pazienti sottoposti ad anestesia locale in confronto a studi precedenti, l’utilizzo di strumenti validi per la diagnosi e la classificazione del delirium, l’addestramento dei ricercatori mediante un team locale di psichiatri, l’inclusione di pazienti con delirium o demenza già in fase preoperatoria.
Quali le prospettive
L’intervento chirurgico per frattura di femore rappresenta un approccio terapeutico esposto a molteplici rischi nel post-operatorio, sia legati alla procedura in sĂ© che al tipo di anestesia utilizzata (locale o generale). Questo è vero soprattutto nei pazienti di etĂ avanzata, spesso fragili e con molteplici comorbiditĂ , dunque maggiormente esposti a complicanze e mortalitĂ post-operatorie. Questo studio potrebbe supportare, nell’ambito della valutazione delle singole possibili complicanze post-operatorie, la definizione del migliore approccio sedativo da adottare in corso d’intervento chirurgico in questa categoria di pazienti. Â
A cura di Antonio Acquaviva