Una revisione sistematica è uno studio di secondo livello, cioè uno studio che seleziona, valuta e riassume altri studi clinici producendo una sintesi accurata delle migliori prove di evidenza disponibili, riguardo a uno specifico quesito clinico o intervento sanitario. Caratteristica delle revisioni sistematiche è quella di utilizzare una metodologia scientifica standardizzata e riproducibile, per ridurre al minimo i rischi di distorsione.

Le revisioni sistematiche rispondono a domande del tipo: “Quale tra questi due interventi terapeutici è più efficace nel ridurre la mortalità in questo tipo di pazienti?”

Le principali tappe del processo di elaborazione di una revisione sistematica sono:

  1. Formulazione di un chiaro quesito clinico;
  2. Ricerca esaustiva e riproducibile di tutte le informazioni rilevanti (studi pubblicati e non) riguardanti il quesito clinico;
  3. Selezione sistematica, in base a criteri di inclusione predefiniti, degli studi eleggibili;
  4. Analisi della qualità metodologica degli studi inclusi;
  5. Sintesi quantitativa o qualitativa delle informazioni, a seconda della natura, complessità del quesito e della disponibilità di dati;
  6. Discussione delle ragioni di concordanza e discordanza tra i risultati dei diversi studi;

Una tipologia particolare di revisione sistematica è la Meta-analisi, che sintetizza secondo metodologie statistiche i risultati quantitativi dei singoli studi RCT.

Le revisioni sistematiche hanno importanti ricadute pratiche: si usano per sviluppare linee guida, possono orientare le scelte in ambito sanitario e, più in generale, forniscono a ricercatori, medici e pazienti una valida sintesi delle conoscenze in merito alla cura di importanti patologie e alla loro diagnosi.

 

Bibliografia