Il piatto dell’attività fisica

All’inizio di quest’anno, è stato pubblicato un interessante articolo intitolato “From Hierarchy to Harmony: Transforming the Activity Pyramid into My Physical Activity Plate”, scritto da A. D. Faigenbaum e colleghi. Il testo propone uno strumento visivo di facile utilizzo, basato sulle linee guida OMS del 2020 e che consente alle persone di comprendere più facilmente i benefici dei vari tipi di attività fisica e di esercizio.
Partendo con un po’ di storia, la tradizionale Piramide dell’Attività Fisica, ispirata alla Piramide Alimentare, fornisce una guida visiva all’esercizio fisico e alla lotta alla sedentarietà, sottolineando visivamente che la quantità necessaria di attività fisica proviene principalmente dalle attività della vita quotidiana e che la vita sedentaria dovrebbero essere ridotta al minimo.

piatto attività fisica

Secondo gli autori dell’articolo, la Piramide dell’Attività non dedica più il giusto impatto concettuale agli esercizi specifici per la salute (forza, mobilità e l’equilibrio), trascurando la natura complementare e fondamentale di queste attività nella lotta alle malattie croniche non trasmissibili. Inoltre, la Piramide non mostra suggerimenti per la modifica del comportamento che promuovano la motivazione individuale di nuove abitudini e l’aderenza nel tempo.
Proprio come la Piramide Alimentare è stata riprogettata nel “MyPlate” nel 2011 o nel celebre Piatto di Harvard, gli autori propongono che anche la Piramide dell’Attività venga sostituita con un nuovo modello visivo che rifletta le più recenti evidenze scientifiche e sia maggiormente in linea con le specifiche necessità delle fasce di popolazione più bisognose di esercizio, come gli anziani.
A tal proposito, gli autori hanno proposto il “My Physical Activity Plate” con l’ambiziosa finalità di fornire uno strumento innovativo e flessibile, partendo dalle preferenze e dalle necessità individuali, e che riconosca l’utilità fondamentale dell’attività fisica strutturata, fornendo al contempo consigli semplici e pratici per sviluppare abitudini durature.
Il nuovo schema ribadisce implicitamente che la combinazione sinergica di diversi tipi di attività fisica costituisce il fondamento di un corpo resiliente e adattabile. Inoltre, suggerisce al lettore di svolgere un’ampia gamma di attività libere e strutturate, possibilmente piacevoli, flessibili e personalizzate. Un occhio di riguardo è dedicato ai facilitatori e alle barriere per l’inizio o il mantenimento di una nuova attività, in sicurezza, promuovendo la personalizzazione del programma in base all’età, alle condizioni di salute e l’indispensabile supporto da parte di familiari e amici, nonché raccomandando l’utilizzo di app di fitness e diari.
Gli autori concludono che un approccio più personalizzato e inclusivo per età, preferenze e necessità individuali, sia alla base delle future linee guida.
Aging Project, vi raccomanda di leggere l’articolo in originale, ma al tempo stesso ha realizzato un esempio personalizzato del Piatto dell’Attività Fisica a misura dell’anziano.

Buona lettura!

 

A cura di Agatino Sanguedolce e Carmela Rinaldi

 

Bibliografia

Faigenbaum AD, MacDonald JP, Stracciolini A, Rebullido TR. From hierarchy to harmony: transforming the activity pyramid into my physical activity plate. Curr Sports Med Rep 2025;24:137-9.


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