Nel suo intervento al TEDxNovara, il Professor Mattia Bellan affronta una delle discriminazioni più sottovalutate e pervasive del nostro tempo: l’ageismo. Questa forma di pregiudizio basata sull’età non colpisce soltanto gli anziani, come spesso si pensa, ma attraversa tutte le generazioni, condizionando giovani e meno giovani attraverso stereotipi che influenzano la percezione del valore professionale e personale di ciascuno. In un’epoca caratterizzata da un cambiamento demografico senza precedenti, con un’aspettativa di vita in costante crescita, Bellan sottolinea come questi pregiudizi rischino di tradursi in isolamento sociale e in quella forma insidiosa di discriminazione che è il self-ageismo: l’interiorizzazione dei giudizi altrui che porta all’autosvalutazione.

La riflessione del Professor Bellan non si limita alla denuncia del problema, ma propone una via d’uscita concreta: costruire una maggiore consapevolezza sociale e imparare a ricalibrare le proprie aspettative man mano che gli anni passano. L’obiettivo è creare una società davvero inclusiva, dove l’età anagrafica non rappresenti un limite alla realizzazione personale e alla felicità individuale. Un messaggio importante per ripensare il modo in cui guardiamo a noi stessi e agli altri, superando le barriere invisibili che i pregiudizi generazionali continuano a erigere.

 


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