La vaccinazione contro il SARS-CoV-2 (virus che determina la malattia denominata COVID-19), con i moderni vaccini a mRNA (Pfizer/BioNTech e Moderna) ha cambiato le sorti della pandemia: ha ridotto drasticamente le forme gravi di malattia e di conseguenza i decessi ad esse correlate. Ma molte persone si chiedono: esiste un rischio a lungo termine, legato a questi vaccini, per chi è giovane e in buona salute?
Uno studio recente, condotto su oltre 28 milioni di adulti, appartenenti alla popolazione francese, con un’età compresa tra i 18 e i 59 anni, ha cercato proprio di rispondere a questa domanda.
Cos’è stato studiato?
I ricercatori francesi hanno confrontato due gruppi di persone tra maggio e ottobre 2021: chi si è vaccinato con almeno una dose di vaccino a mRNA, e chi non si è vaccinato.
Hanno seguito questi due gruppi per circa 4 anni, analizzando quanti sono morti per qualsiasi causa, non solo per COVID-19. Per evitare errori nei confronti, lo studio ha iniziato il conteggio dei decessi sei mesi dopo la vaccinazione. Inoltre, sono stati considerati fattori come età, sesso e presenza di altre malattie. Il risultato è un quadro affidabile di come la vaccinazione influisca sulla salute nel tempo.
Cosa è emerso?
- Meno mortalità nei vaccinati: le persone vaccinate avevano un rischio di morte inferiore di circa il 25% rispetto ai non vaccinati, considerando tutte le cause di morte e non solo quelle legate al COVID-19.
- Protezione contro le forme più gravi di COVID-19: come atteso, la mortalità per COVID-19 definita come “grave” è stata molto più bassa nei vaccinati rispetto ai non vaccinati.
- Nessun aumento di rischi a lungo termine: non è emerso alcun segnale di un aumento dei decessi per altre cause (ad esempio cardiovascolari, oncologiche o neurologiche) nei soggetti vaccinati.
- Risultati solidi: i ricercatori hanno confermato i risultati attraverso analisi approfondite condotte su diversi sottogruppi di popolazione.
Perché è importante?
In un’epoca in cui la diffusione di informazioni contrastanti può creare incertezza, questo studio fornisce dati chiari: la vaccinazione non solo protegge dalle forme gravi di COVID-19 , ma non è associata ad alcun rischio di mortalità a lungo termine negli adulti giovani o di mezza età. Al contrario, la mortalità complessiva è risultata inferiore nei soggetti vaccinati.
Questo significa che, oltre alla protezione contro la malattia, non ci sono prove che la vaccinazione causi effetti avversi seri che si manifestano anni dopo.
Che cosa significa per la popolazione?
Se sei un adulto tra i 18 e i 59 anni e ti stai chiedendo se il vaccino anti-COVID-19 possa influenzare la tua salute nel lungo periodo, i dati ad oggi disponibili sono fortemente rassicuranti. La vaccinazione non aumenta la mortalità nel tempo e continua a essere uno strumento efficace per proteggere te stesso e la comunità.
Riferimento bibliografico:
Semenzato L, Le Vu S, Botton J, Bertrand M, Jabagi MJ, Drouin J, Cuenot F, Olié V, Dray-Spira R, Weill A, Zureik M. COVID-19 mRNA Vaccination and 4-Year All-Cause Mortality Among Adults Aged 18 to 59 Years in France. JAMA Netw Open. 2025 Dec 1;8(12):e2546822. doi: 10.1001/jamanetworkopen.2025.46822. PMID: 41343214; PMCID: PMC12679329.
