L’aderenza terapeutica è definita come il coinvolgimento attivo e collaborativo del paziente a cui si chiede di partecipare alla pianificazione e all’attuazione del trattamento elaborando un consenso basato sull’accordo.

Negli ultimi decenni è stata posta una forte enfasi sulla necessità di differenziare l’aderenza (adherence in inglese, la migliore traduzione sarebbe adesione, ma è scarsamente utilizzata) dalla compliance. La differenza principale è che l’aderenza richiede l’accordo del paziente alle raccomandazioni, mettendo al centro il ruolo giocato dalla relazione medico-paziente secondo un modello di alleanza terapeutica invece che paternalistico.

L’aderenza terapeutica ad ogni trattamento presuppone, quindi, un’estesa e corretta comunicazione tra medico e paziente ed un’elevata spinta motivazionale alla terapia da parte di quest’ultimo.

Un’adeguata adesione alla terapia presuppone altri due aspetti specifici correlati alla terapia, cioè un’alta aderenza terapeutica ed una lunga persistenza in terapia.

  • Con il termine aderenza in senso stretto si indica la percentuale di dosi del farmaco assunte così come prescritte;
  • la persistenza invece misura l’intervallo di tempo tra l’inizio di una terapia e la sua interruzione.

Le conseguenze di una scarsa aderenza alla terapia

Un’inadeguata adesione alla terapia comporta una perdita di efficacia e di conseguenza ha un impatto sugli esiti clinici. Può favorire l’insorgenza di complicanze, di recidive o prolungare la durata della malattia.

Da un punto di vista della salute pubblica, una scarsa aderenza terapeutica causa uno spreco di risorse: dai farmaci inutilizzati, alle ospedalizzazioni che potevano essere evitate. Può inoltre favorire la diffusione di malattie e lo sviluppo di antibioticoresistenza.

Le motivazioni della scarsa aderenza

La scarsa aderenza ai trattamenti può essere:

  • non intenzionale (ad esempio il paziente non comprende correttamente la terapia o parti di essa);
  • intenzionale (il paziente sceglie consapevolmente di non seguire la terapia medica per leragioni più disparate, siano esse razionali o irrazionali).

Fattori che giocano un ruolo fondamentale sono la complessità del regime terapeutico, la qualità delle informazioni e della comunicazione tra medico e paziente, la capacità della persona di ricordarsi di assumere i farmaci in modo appropriato, le preoccupazioni riguardo agli effetti collaterali, le preferenze e convinzioni sul trattamento.
Aderenza terapeutica negli anziani

Una ridotta aderenza terapeutica è un problema rilevante negli anziani e può influenzare significativamente la prognosi. Con l’avanzamento dell’età alla diminuzione dell’aderenza contribuiscono maggiormente i deficit cognitivi, la depressione, l’isolamento sociale, i possibili effetti collaterali, la complessità e la difficoltà di assunzione e le politerapie.

Bibliografia

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