L’Era del Figliarcato è un libro scritto dalla giovane scrittrice coreana Ysra (pseudonimo di Lee Sulla) nel 2022, e arrivato nelle librerie italiane nel 2025. Il romanzo narra la storia della trentenne Sulla e della particolare organizzazione gerarchica della sua famiglia, in cui vige appunto il “figliarcato”. La storia segue la quotidianità della protagonista e della sua famiglia, con un ritmo senza grandi sorprese, pur se con alcune note divertenti.
Sulla è una giovane trentenne single con la passione per la scrittura. Dopo aver pubblicato alcuni libri, avvia la piccola casa editrice Pennichella, a conduzione famigliare e con sede presso la propria abitazione. I genitori di Sulla sono gli unici dipendenti della casa editrice, due cinquantacinquenni che vivono al piano inferiore della stessa casa e che sono in realtà deputati a mansioni domestiche pratiche, quali la pulizia degli ambienti e la consegna dei libri (il padre), e la preparazione del cibo (la madre). Durante l’orario lavorativo, il datore ed i suoi dipendenti assumono un tono estremamente formale, dandosi addirittura del “lei”. La giornata è scandita dai vari impegni di ciascuno, con estremo rispetto e abnegazione per il lavoro. Sulla è dedita alla correzione di bozze, nonché alla scrittura di nuovi libri, cercando di mantenere una continuità nelle nuove produzioni e giostrandosi fra interviste, eventi e lezioni divulgative).
La dedizione al lavoro permette ai protagonisti di raggiungere l’indipendenza economica, e condurre una vita tranquilla, regolata dalle varie scadenze (l’uscita del nuovo libro, la consegna degli ordini), ma senza raggiungere particolari successi.
Il romanzo appare in parte autobiografico: la protagonista porta lo stesso nome dell’autrice ed entrambe sono scrittrici alle prese con impegni editoriali e con la responsabilità di genitori che lentamente invecchiano.
Il termine “figliarcato” vuol proprio identificare un’organizzazione familiare contrapposta a quella più tradizionale del patriarcato, ma soprattutto evidenzia il ruolo centrale dei figli nel farsi carico dei genitori. Nel romanzo, la figura di Sulla è centrale, in grado di sostenere e provvedere direttamente alla sussistenza della famiglia. Per contro i genitori, nel loro duplice ruolo di membri della famiglia e di dipendenti della casa editrice, rivestono un ruolo subordinato, alle dipendenze economiche e morali della figlia. Accettano questa condizione anche nei momenti di maggiore difficoltà, lasciando a Sulla ampia libertà di scelta e concedendole, di fatto, carta bianca.
I genitori di Sulla infatti, descritti come persone con scarse ambizioni e aspettative per il futuro, conducono una vita ordinaria, dedicandosi al lavoro e sopportando gli alti e bassi della figlia, che coincidono con le scadenze editoriali. Bokhee, la madre, si presenta come una donna di scarsa cultura, di corporatura robusta, con grande capacità culinaria, attività a cui si dedica completamente. Woong è invece il padre, cui la protagonista sembra essere maggiormente affezionata. È un uomo schivo, che si occupa prevalentemente delle pulizie di casa e di varie incombenze pratiche, dalla consegna dei testi al ruolo di autista della figlia. Dietro questa figura apparentemente dimessa, però, si nasconde un passato da scrittore, che Woong aveva scelto di non rivelare.
In alcuni passaggi i rapporti tra i componenti della famiglia sembrano quasi privi di una dimensione affettiva, ma nelle ultime pagine del testo la presenza dei genitori assume un significato diverso:
“Sulla pensò all’improvviso a un futuro senza Bokhee. Immaginò, come fosse un ricordo, di essere bloccata nella nostalgia di sua madre. Come se l’avesse già vissuta, quella nostalgia le era familiare come una vita vissuta molto tempo prima, Sulla voleva aggrapparsi al presente, ma il presente sfugge sempre di mano.”
Il libro affronta in maniera delicata il tema dell’invecchiamento dei genitori e della difficoltà dei figli di prendersene cura dal punto di vista economico ed emotivo. La protagonista Sulla, attraverso il proprio impegno impreditoriale, è riuscita a garantire la sussistenza alla famiglia. D’altra parte è ben evidente il contributo dei genitori, che concorrono, ciascuno per le proprie competenze e con un ruolo ben definito, al funzionamento del gruppo, pur se potenzialmente precario. Infatti, nel corso della lettura, ci si domanda come si potrà evolvere la situazione in caso di inabilità al lavoro dei genitori di Sulla, o della eventuale nascita di nipoti, e da questo scenario scaturiscono ulteriori dubbi e interrogativi riguardo alla riorganizzazione del gruppo e alla indipendenza dello stesso nel futuro.
Il tema affrontato nel libro è particolarmente attuale nella società coreana, ma presenta evidenti punti di contatto anche con la nostra realtà. Le difficoltà di accesso al lavoro che ancora oggi interessano una parte delle giovani generazioni possono infatti compromettere la loro possibilità di raggiungere l’indipendenza economica e, di conseguenza, di sostenere i familiari più anziani. Si crea così un meccanismo potenzialmente a cascata, nel quale la fragilità economica di una generazione finisce per ricadere su quella successiva, contribuendo a un progressivo impoverimento delle famiglie e della società nel suo complesso.
Scheda del libro:
Autrice: Ysra
Editore: e/o, Roma
Pagine: 246
Traduzione dal coreano di Rosanna De Iudicibus

