Teorie dell'invecchiamento

Biologia

La revisione analizza il legame tra età biologica, misurata con orologi di metilazione del DNA, e fragilità. Gli orologi di seconda e terza generazione risultano più associati alla frailty, suggerendo un ruolo chiave come biomarcatori dell’invecchiamento clinico.

di Elena Grossini

Ramakrishnan esplora le cause dell’invecchiamento: evoluzione orientata alla riproduzione, danni cumulativi, ruolo di mTOR, senescenza e p53. L’invecchiamento nasce dal bilancio tra difesa dal cancro e degrado cellulare. Consiglia stili di vita che riducano lo stress metabolico.

di Emiliano Loria

Secondo la teoria della senescenza cellulare, all’interno della cellula vi è un “orologio biologico”, che segnala di interrompere la replicazione.

di Chiara Di Lucente

Teoria secondo cui l’invecchiamento, a livello cellulare, è dovuto a cambiamenti nell’espressione di alcuni geni dopo il raggiungimento della maturità riproduttiva.

di Chiara Di Lucente

La teoria dei radicali liberi…

di Rossella Failla
Pillole di scienza
18 Febbraio 2026

Abelacimab vs rivaroxaban nella fibrillazione atriale: nuove prospettive per la terapia anticoagulante

Abelacimab, inibitore del fattore XI, riduce in modo significativo il sanguinamento rispetto a rivaroxaban nei pazienti con fibrillazione atriale. Lo studio AZALEA–TIMI 71 apre nuove prospettive per una terapia anticoagulante più sicura, in attesa dei dati di fase 3.

11 Febbraio 2026

Meno psicofarmaci negli anziani con dieta e movimento?

Uno studio di coorte mostra che negli anziani una maggiore aderenza alla dieta mediterranea, soprattutto se associata ad attività fisica regolare, è legata a una riduzione significativa dell’avvio di psicofarmaci, suggerendo un ruolo preventivo dello stile di vita.

5 Febbraio 2026

Nordic walking e riduzione del rischio cardiovascolare nella popolazione anziana: un binomio possibile

Una revisione sistematica mostra che il Nordic walking negli anziani riduce BMI, peso, circonferenza vita, pressione e colesterolo, migliorando il VO2. È particolarmente efficace dopo 12 settimane e nei soggetti oltre i 65 anni.