Teorie dell'invecchiamento
Filosofia
L’ageismo nell’IA non è soltanto un problema tecnico, ma qualcosa che si dipana a livello di relazioni interpersonali, di discorsi e di immaginario, di progettazione e di politiche. Pertanto si tratta di un’area di studi che dovrebbe coinvolgere in modo collaborativo gerontologi, sociologi, filosofi, avvocati, eticisti, medici, informatici, data scientist e ingegneri.
Per Simone Pollo, professore associato di filosofia morale della Sapienza Università di Roma, il processo di invecchiamento è qualcosa di inedito nella storia dell’umanità: non solo rappresenta una sfida per la medicina e le scienze della vita, ma anche una condizione che va completamente ripensata.
Intervista al Professor Matteo Morganti sulla natura fisica e filosofica del tempo, ma soprattutto sul suo rapporto con l’invecchiamento.
Pillole di scienza Nordic walking e riduzione del rischio cardiovascolare nella popolazione anziana: un binomio possibile
Una revisione sistematica mostra che il Nordic walking negli anziani riduce BMI, peso, circonferenza vita, pressione e colesterolo, migliorando il VO2. È particolarmente efficace dopo 12 settimane e nei soggetti oltre i 65 anni.
Memoria e fumo: smettere rallenta davvero il declino cognitivo?
Uno studio mostra che chi smette di fumare ha un declino cognitivo più lento rispetto a chi continua. Il beneficio è presente a qualsiasi età, confermando che smettere è utile anche più avanti negli anni.
Ruolo del microbiota intestinale nell’invecchiamento sano e nella modulazione del sistema immunitario e delle funzioni cognitive.
Uno studio in una comunità cinese ha mostrato che i centenari hanno un microbiota più vario e associato a minore infiammazione e minori livelli di β-amiloide. I dati suggeriscono un ruolo del microbiota nell’invecchiamento sano



