Teorie dell'invecchiamento
Sociologia
Dibattito fine vita in Italia persiste. Quadro legislativo incompleto nonostante basi solide. Intervista a prof. Luca Savarino illustra storia, sentenza Corte 2019, aspetti etici e giuridici.
Lo stereotipo che invecchiare sia sinonimo di decadimento complessivo sembra influenzare l’autostima delle persone anziane e avere effetti negativi sulla loro salute. Anche piccoli cambiamenti nell’atteggiamento culturale delle comunità possono aiutare a comprendere le conseguenze negative degli stereotipi legati all’età e a porvi rimedio.
Al centro di questo modello teorico dei processi di invecchiamento, il Conforto restituito dall’adesione a una fede religiosa sembra essere la parola chiave per perseguire un benessere psico-fisico nella terza età
L’idea di invecchiamento con successo o positivo rappresenta la base di una delle più conosciute teorie dell’invecchiamento, che ha contribuito a mantenere funzionalità, autonomia e migliorare la qualità della vita negli anni.
La teoria dell’attività, elabo…
La teoria del disimpegno può essere considerata la prima delle teorie dell’invecchiamento nell’ambito della gerontologia sociale. Secondo questa teoria l’invecchiamento comporta naturalmente un progressivo, universale e ubiquo abbandono della vita sociale da parte dell’individuo
Pillole di scienza Oxaliplatino dopo i 70 anni: beneficio reale od overtreatment nel carcinoma colorettale?
Uno studio su oltre 8.500 pazienti evidenzia che nel carcinoma colorettale stadio III l’oxaliplatino migliora la sopravvivenza solo fino ai 70 anni, mentre oltre tale età e nello stadio II non si osservano benefici, con maggiori interruzioni negli over 70.
Abelacimab vs rivaroxaban nella fibrillazione atriale: nuove prospettive per la terapia anticoagulante
Abelacimab, inibitore del fattore XI, riduce in modo significativo il sanguinamento rispetto a rivaroxaban nei pazienti con fibrillazione atriale. Lo studio AZALEA–TIMI 71 apre nuove prospettive per una terapia anticoagulante più sicura, in attesa dei dati di fase 3.
Meno psicofarmaci negli anziani con dieta e movimento?
Uno studio di coorte mostra che negli anziani una maggiore aderenza alla dieta mediterranea, soprattutto se associata ad attività fisica regolare, è legata a una riduzione significativa dell’avvio di psicofarmaci, suggerendo un ruolo preventivo dello stile di vita.






