Teorie dell'invecchiamento
Sociologia
Dibattito fine vita in Italia persiste. Quadro legislativo incompleto nonostante basi solide. Intervista a prof. Luca Savarino illustra storia, sentenza Corte 2019, aspetti etici e giuridici.
Lo stereotipo che invecchiare sia sinonimo di decadimento complessivo sembra influenzare l’autostima delle persone anziane e avere effetti negativi sulla loro salute. Anche piccoli cambiamenti nell’atteggiamento culturale delle comunità possono aiutare a comprendere le conseguenze negative degli stereotipi legati all’età e a porvi rimedio.
Al centro di questo modello teorico dei processi di invecchiamento, il Conforto restituito dall’adesione a una fede religiosa sembra essere la parola chiave per perseguire un benessere psico-fisico nella terza età
L’idea di invecchiamento con successo o positivo rappresenta la base di una delle più conosciute teorie dell’invecchiamento, che ha contribuito a mantenere funzionalità, autonomia e migliorare la qualità della vita negli anni.
La teoria dell’attività, elabo…
La teoria del disimpegno può essere considerata la prima delle teorie dell’invecchiamento nell’ambito della gerontologia sociale. Secondo questa teoria l’invecchiamento comporta naturalmente un progressivo, universale e ubiquo abbandono della vita sociale da parte dell’individuo
Pillole di scienza Applicazione del protocollo HALT per monitorare infezioni e uso di antibiotici nelle strutture di riabilitazione intensiva e a lungo termine
Quante infezioni si contraggono in riabilitazione e lungodegenza? Lo studio HALT-4 su 2.746 pazienti in 22 strutture mostra più infezioni in riabilitazione intensiva. E aumenta l’uso di antibiotici.
Alzheimer: dalla ricerca alla pratica clinica, la prima esperienza italiana con le nuove terapie anti-amiloide
L’IRCCS San Raffaele descrive la prima esperienza italiana con lecanemab e donanemab. I farmaci riducono l’amiloide e stabilizzano la cognizione, dimostrando la fattibilità clinica del trattamento.
Levodopa sottocutanea nella Malattia di Parkinson: una nuova strategia contro le fluttuazioni motorie
Una metanalisi mostra che la levodopa sottocutanea riduce il tempo OFF nel Parkinson di 2 ore/die rispetto alla terapia orale, migliorando sonno e qualità di vita con soli eventi avversi locali.






