Quante volte sentiamo dire a giovani coppie in cerca di casa che desiderano trovarne una “vicino ai nonni”? O vediamo i nonni che vanno a prendere i nipotini all’asilo, o le nonne che, con un gesto affettuoso, allungano qualche soldo di nascosto? Scene come queste fanno parte della nostra quotidianità e ci appaiono del tutto normali. Eppure, se ci fermiamo un momento a riflettere, ci accorgiamo che il valore, l’importanza dei nonni, oggi è davvero inestimabile e va ben oltre l’affetto e la presenza familiare. I nonni contribuiscono in molti modi alla vita delle famiglie: partecipano all’educazione dei nipoti, offrono sostegno economico e svolgono un ruolo fondamentale nella gestione delle attività quotidiane. Come ha spiegato il Presidente dell’INPS Gabriele Fava: «I nonni sono oggi una forma di welfare grazie al supporto che offrono alle famiglie, ma allo stesso tempo costituiscono anche un indicatore di ciò che servirà in futuro». In questo articolo scopriamo insieme quanto la generazione dei nonni rappresenti una risorsa preziosa per la società italiana odierna.

Molto più di un valore affettivo

Quanto incidono davvero i nonni nella vita quotidiana delle famiglie italiane? Secondo il report “La fatica delle famiglie: una difficile articolazione della domanda di cura” a cura del Censis, il ruolo sempre più centrale dei nonni e delle nonne aiuta i genitori a conciliare lavoro e famiglia, offrendo un aiuto prezioso nella gestione del tempo e delle incombenze quotidiane.

Il sostegno dei nonni è così sostanzioso che il magazine “Qui Finanza” scrive di un vero e proprio “welfare familiare ombra”, perché è proprio lì dove i salari sono bassi e il sistema di welfare statale è fragile, che intervengono i nonni. Ogni giorno, sono oltre 12 milioni i pensionati che partecipano attivamente alla vita familiare. Secondo le stime del sindacato UIL, il valore complessivo del loro contributo arriva a 45 miliardi di euro all’anno, con un risparmio medio per famiglia che può superare i 19.000 euro. Senza questo aiuto, molti genitori dovrebbero ridurre l’orario di lavoro, con inevitabili ripercussioni su reddito e pensione.

Inoltre, i nonni italiani si occupano regolarmente dei nipoti in età prescolare o scolare, per un impegno medio di 20 ore a settimana. Considerando che il costo medio di una babysitter varia tra 10 e 15 euro l’ora, il risparmio per le famiglie si aggira tra 10.000 e 15.000 euro l’anno.

Il sostegno dei nonni non si limita al tempo donato: secondo Coldiretti e FederAnziani, nei dati riportati dall’articolo di QuiFinanza, il contributo economico diretto include spese scolastiche, mediche, attività sportive e piccole paghette. Questo numero è confermato dal Corriere della Sera, che riporta i dati Censis: nell’ultimo anno circa il 42% degli anziani ha garantito un aiuto economico stabile ai propri familiari. Il “valore virtuale” delle attività svolte dai nonni, dal babysitting al supporto economico, può raggiungere duemila euro al mese e questo valore è solo una media!

Nelle aree rurali, poi, l’aiuto assume forme diverse: i nonni partecipano alle attività agricole, supportano imprese familiari e garantiscono una presenza insostituibile nella gestione logistica.
Come sintetizza efficacemente Coldiretti, “il ruolo dei nonni in Italia vale ogni anno come una Finanziaria”.

Ma, allora, se questo sostegno è così importante, perché non riconoscerlo ufficialmente? Un esempio virtuoso arriva dalla Svezia, da sempre all’avanguardia nelle politiche a sostegno delle famiglie. Il governo svedese ha infatti approvato una legge innovativa che estende i benefici del congedo parentale anche ai nonni. La nuova normativa consente ai genitori di trasferire una parte del proprio congedo ai nonni durante il primo anno di vita del bambino: fino a 45 giorni per le coppie e 90 giorni per i genitori single.

Si tratta di un provvedimento unico al mondo, pensato per riconoscere e valorizzare il ruolo dei nonni nella cura dei più piccoli. Il vantaggio è triplice: i bambini possono trascorrere più tempo con le loro figure familiari di riferimento, i genitori possono contare su un supporto affidabile nel momento del rientro al lavoro e i nonni, a loro volta, ricevono un compenso economico per l’impegno prestato.

Ma quanto mi costi?

Il ruolo dei nonni è senza dubbio prezioso, ma non sempre privo di conseguenze per chi lo svolge. Secondo un’indagine condotta dalla Fnp Cisl Veneto in occasione della Festa dei Nonni del 2 ottobre, oltre la metà di essi (54,7%) dichiara di aver dovuto rinunciare a qualcosa per occuparsi dei nipoti. In particolare, il 72,6% mette da parte interessi e hobby personali, il 41,3% rinuncia a praticare attività fisica regolare e il 40,6% riduce le occasioni di socializzazione. Un dato che fa riflettere anche in ottica di invecchiamento attivo: quasi un anziano su dieci afferma di trascurare la prevenzione della propria salute per dedicarsi ai nipoti.

Ma arriviamo al lato positivo. Come ricordato da Qui Finanza, diversi studi mostrano che prendersi cura dei nipoti può contribuire al benessere psicofisico degli anziani, fino ad aumentarne l’aspettativa di vita. Una ricerca pubblicata su “Evolution and Human Behavior”, condotta su un campione di 500 persone tra i 70 e i 103 anni, ha mostrato che i nonni che si occupano attivamente dei nipotini vivono mediamente più a lungo rispetto a chi non lo fa (addirittura 5 anni!).

In generale, il coinvolgimento sociale in attività intergenerazionali rappresenta una risorsa preziosa anche in contesti più strutturati, come le case di riposo o i centri per l’infanzia. Questi progetti, di cui abbiamo già parlato anche qui, permettono di combattere l’isolamento sociale e di creare legami significativi tra generazioni, con benefici per il benessere emotivo di anziani e bambini.

Affittare una nonna? Una nuova idea di rapporti intergenerazionali

Anche fuori dall’Italia, il valore dei nonni è al centro del dibattito pubblico. La rivista “L’Internazionale” ha dedicato un approfondimento al tema (sulla newsletter per soli abbonati), raccontando come in diversi Paesi siano nati servizi per “affittare i nonni”. In Australia, Giappone e Stati Uniti, è possibile rivolgersi a società che offrono figure di riferimento mature e affidabili, donne tra i 60 e i 90 anni, per attività di babysitting, cucina, piccole faccende domestiche, ma anche per ascolto, consigli e supporto morale.

In Giappone, dove si parla sempre più spesso di una vera e propria “epidemia di solitudine”, questi servizi rappresentano una doppia opportunità: per chi li utilizza, permettono di riscoprire la presenza accogliente e rassicurante di una figura “materna”; per chi li offre, diventano una nuova forma di lavoro in un contesto che tende spesso a sottovalutare le competenze e l’esperienza delle donne anziane. L’obiettivo è rispondere ai bisogni di una società che cambia, creando nuove forme di cooperazione intergenerazionali e valorizzando la saggezza e la disponibilità di persone in terza età.

Conclusione

I nonni rappresentano una forza indispensabile della società italiana: pilastri affettivi, ma anche veri e propri sostegni economici e sociali. Le loro mani accolgono, aiutano, accompagnano, spesso senza clamore, generazioni che, senza di loro, faticherebbero a mantenere l’equilibrio tra vita privata e lavoro.

Eppure, come mostrano i dati, dietro questa generosità si nascondono anche rinunce, stanchezza e fragilità che meritano attenzione. Quando chiediamo aiuto ai nostri nonni, che sia un gesto di tempo, di cura o di sostegno, facciamolo con la consapevolezza del valore che questo rappresenta.

 

Bibliografia

ANSA English Desk — In 2050 35% of Italian population will be over 65 – INPS

Censis (a cura di) — La fatica delle famiglie: una difficile articolazione della domanda di cura (1° Paper Rapporto 2025, Censis)

Mauro Di Gregorio — Giornata mondiale dei nonni, fino a 19mila euro risparmiati grazie al loro aiuto

Ferruccio De Bortoli — Quanto vale il lavoro dei nonni? Duemila euro al mese

Laura Jackel — Grandparents in Sweden are now getting paid to look after their grandkids

FNP CISL Pensionati Veneto — Festa dei Nonni 2025: il 54,7% dei nonni rinuncia a interessi e alla cura di sé per occuparsi dei nipoti, «copriamo la mancanza di servizi»

Federico Mereta — La ricetta per la terza età in salute? Servono più bambini per il benessere dei nonni

Katia Ballo, Marco A. C. Spinelli, Carmela Rinaldi — L’incontro tra bambini e anziani contro l’isolamento sociale: un nuovo paradigma culturale

Dalla newsletter de l’Internazionale — Il duro lavoro dei nonni | L’esercito israeliano abbatte un’altra torre a Gaza City | Leone d’Oro a “Father Mother Sister Brother” — Contenuto riservato ai soli abbonati.

Neryssa Azlan & Seena Katayama — Need some ‘motherly warmth’? In Japan, you can hire a grandma for as little as $60 (ABC News)

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