Capire il cervello con tre gesti: la “Serie di Luria”
La Serie di Luria è uno degli strumenti più utilizzati in neuropsicologia per capire come funzionano le nostre capacità di organizzare le azioni, controllare gli impulsi e mantenere l’attenzione su un compito. Si tratta di funzioni chiamate “funzioni esecutive”, cioè quelle abilità che il nostro cervello usa per pianificare, prendere decisioni e adattarci alle situazioni nuove.
Il metodo è stato ideato dallo psicologo russo Aleksandr Romanovič Lurija, considerato uno dei padri della neuropsicologia moderna. Lurija aveva intuito che per comprendere il funzionamento della mente non bastava osservare cosa un paziente non riusciva più a fare, ma bisognava studiare come il cervello provasse a organizzare le azioni e a controllarle passo dopo passo.
In che cosa consiste la Serie di Luria?
L’esercizio è apparentemente semplice: si chiede alla persona di ripetere una breve sequenza di tre movimenti della mano (come pugno–taglio–palmo) più volte e sempre nello stesso ordine. Quello che sembra un gioco, in realtà, richiede al cervello uno sforzo molto complesso. La persona deve infatti:
- Memorizzare la sequenza, che non è un automatismo naturale;
- Ripeterla con continuità, senza saltare passaggi;
- Resistere alla tentazione di semplificare i movimenti (ad es. fare sempre lo stesso gesto);
- Correggersi se si accorge di aver sbagliato;
- Coordinare attenzione, movimento, ritmo e controllo degli impulsi.
Questi processi dipendono dai lobi frontali, la parte del cervello che ci permette di guidare il comportamento in modo intenzionale e non automatico. Per questo motivo, la Serie di Luria è considerata una sorta di finestra aperta sul funzionamento delle reti cerebrali che gestiscono la concentrazione, l’autocontrollo e la capacità di seguire una regola.
In altre parole, attraverso un gesto semplice si osserva come la mente costruisce e mantiene un’azione complessa, un processo spesso compromesso in molte condizioni neurologiche.
Perché molti esercizi di stimolazione cognitiva usano compiti simili?
Molti programmi di riabilitazione cognitiva – soprattutto quelli rivolti a pazienti con difficoltà nelle funzioni esecutive, esiti di lesioni frontali, malattie neurodegenerative o disturbi dell’attenzione – includono esercizi che assomigliano molto alla Serie di Luria. Non si tratta di una coincidenza: questi compiti sfruttano in modo molto efficace diversi meccanismi fondamentali del controllo cognitivo.
1. Le sequenze motorie e cognitive attivano le funzioni esecutive. Quando una persona ripete una sequenza di movimenti o di azioni mentali, il cervello deve coordinare in parallelo:
- attenzione sostenuta, per rimanere concentrati sul compito;
- memoria di lavoro, per ricordare l’ordine dei gesti;
- pianificazione, per preparare il movimento successivo;
- inibizione, per evitare risposte automatiche o scelte più facili;
- monitoraggio dell’errore, cioè la capacità di correggersi da soli.
2. Contrastano l’automatismo e stimolano il controllo volontario. Molte attività quotidiane diventano automatiche (camminare, parlare, afferrare oggetti). Negli esercizi tipo Luria, invece, il cervello deve continuamente evitare la scorciatoia dell’automatismo e mantenere un comportamento guidato dalla volontà. Questo sforzo, ripetuto nel tempo, aiuta a rafforzare i circuiti cerebrali che regolano alcune funzioni tra cui l’autocontrollo, la flessibilità mentale, la capacità di cambiare strategia, e la gestione dell’impulsività.
3. Sono semplici, accessibili e altamente adattabili. Un grande vantaggio di questi esercizi è la loro versatilità. Non richiedono strumenti, possono essere svolti ovunque e permettono di modulare con facilità il livello di difficoltà. Sono particolarmente utili a domicilio, durante sedute brevi, e in contesti di tele-riabilitazione.
4. Rinforzano il legame tra intenzione, azione e feedback. Luria sottolineava come questi compiti siano un’occasione unica per osservare – e allenare – il processo attraverso cui un’intenzione mentale si trasforma in un’azione controllata. Si tratta di un meccanismo fondamentale nella vita quotidiana: decidere cosa fare, programmare il gesto, eseguirlo, correggersi se necessario. Nella stimolazione cognitiva, lavorare su questo circuito aiuta a migliorare la gestione delle attività complesse, la capacità di seguire istruzioni, l’organizzazione del comportamento, la percezione del proprio errore e la capacità di correggerlo.
Possiamo quindi dire che la Serie di Luria, nata come strumento di valutazione, ha trovato nel tempo un ruolo importante anche nella stimolazione e riabilitazione cognitiva, grazie alla sua capacità di stimolare le funzioni esecutive attraverso schemi motori semplici ma cognitivamente impegnativi!
A cura di Fabiola De Marchi
Bibliografia
Varkovetski M, Pihkanen K, Shanker S, Parris BA, Gurr B. What type of inhibition underpins performance on Luria’s Fist-Edge-Palm task? J Clin Exp Neuropsychol. 2020 Aug;42(6):544-555. doi: 10.1080/13803395.2020.1776846. Epub 2020 Jun 26.
Nitrini R, Caramelli P, Herrera E Jr, Charchat-Fichman H, Porto CS. Performance in Luria’s fist-edge-palm test according to educational level. Cogn Behav Neurol. 2005 Dec;18(4):211-4. doi: 10.1097/01.wnn.0000195292.48422.d5.
