L’uva è uno dei frutti simbolo della fine dell’estate e dell’inizio dell’autunno. Dolce, succosa e naturalmente ricca di acqua, apporta carboidrati semplici, vitamine, minerali e numerosi composti bioattivi. Il suo gusto particolarmente dolce non deve farla considerare un frutto da evitare: inserita nelle giuste quantità, può trovare tranquillamente spazio all’interno di un’alimentazione varia ed equilibrata.
Proprietà e benefici dell’uva | L’ingrediente del mese
Dal punto di vista nutrizionale, l’uva è costituita prevalentemente da acqua e carboidrati, presenti soprattutto sotto forma di glucosio e fruttosio. Proprio per questo motivo ha un contenuto energetico leggermente superiore rispetto ad alcuni altri frutti, ma ciò non significa che debba essere esclusa dalla dieta. Infatti, è una preziosa fonte di potassio, vitamine e una varietà di polifenoli, sostanze vegetali ad azione antiossidante. Tra questi troviamo flavonoidi, antociani, particolarmente rappresentati nelle varietà di uva rossa e nera, e resveratrolo. Il resveratrolo è un polifenolo studiato per le sue potenziali proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Meta-analisi di studi clinici suggeriscono possibili effetti favorevoli su alcuni marcatori dell’infiammazione, anche se i risultati non sono sempre concordanti. In generale, l’uva è però considerata un alimento funzionale alla riduzione dell’ipertensione e del rischio cardiovascolare.
Una parte interessante dei composti bioattivi dell’uva è concentrata proprio nella buccia e nei vinaccioli (i semi). I vinaccioli, però, per essere realmente utilizzati dall’organismo devono essere masticati: se vengono ingeriti interi, la loro struttura ne limita la digestione e l’assorbimento dei composti che contengono. Quando possibile, quindi, è utile consumare l’acino intero, masticando anche i semi. Come tutta la frutta, l’uva contribuisce anche all’apporto quotidiano di fibra e può essere utilizzata per rendere più varia la scelta della frutta di stagione. L’uva è effettivamente un frutto relativamente ricco di zuccheri, ma non è necessario eliminarla: ciò che conta è soprattutto la porzione e il contesto complessivo dell’alimentazione. Un piccolo accorgimento? Evitiamo di mangiarla distrattamente direttamente dal grappolo: è molto facile perdere la percezione della quantità consumata. Meglio preparare la propria porzione e gustarla con calma.
L’uva è estremamente versatile. Può essere consumata come spuntino, a completamento della colazione o in ricette salate. Abbinarla a una fonte di proteine e/o grassi buoni, come yogurt, ricotta o frutta secca, permette inoltre di creare uno pasto più completo e saziante.
E ora, tutti ai fornelli!
La ricetta della longevità: Crostini con ricotta, uva e noci
Ingredienti per una porzione
- Pane 60 g
- Ricotta vaccina 80 g
- Uva 100 g
- Noci 10 g
- Rosmarino
- Pepe

Preparazione
Lava accuratamente l’uva e taglia gli acini a metà. Disponili su una teglia con qualche ago di rosmarino e cuocili per pochi minuti in forno, finché risulteranno leggermente morbidi. Tosta il pane, spalma la ricotta e completa con l’uva tiepida e le noci tritate grossolanamente. A piacere aggiungi una macinata di pepe. Si tratta di una preparazione semplice che combina carboidrati, proteine, grassi insaturi e frutta in un unico piatto, giocando sul contrasto tra la cremosità della ricotta e la dolcezza naturale dell’uva.
Composizione bromatologica per porzione
Riferimenti bibliografici:
- Teimouri M, et al. Anti-inflammatory effects of resveratrol in patients with cardiovascular disease: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Complementary Therapies in Medicine. 2022. PMID: 35905799.
- Teimouri M, et al. Anti-inflammatory effects of resveratrol in patients with cardiovascular disease: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Complementary Therapies in Medicine. 2022. PMID: 35905799.


