Pillole di scienza
Lifestyle medicine
Uno studio di coorte mostra che negli anziani una maggiore aderenza alla dieta mediterranea, soprattutto se associata ad attività fisica regolare, è legata a una riduzione significativa dell’avvio di psicofarmaci, suggerendo un ruolo preventivo dello stile di vita.
Una revisione sistematica mostra che il Nordic walking negli anziani riduce BMI, peso, circonferenza vita, pressione e colesterolo, migliorando il VO2. È particolarmente efficace dopo 12 settimane e nei soggetti oltre i 65 anni.
Nuove evidenze suggeriscono che l’esercizio fisico e tumori cerebrali siano collegati: l’attività fisica può modulare immunità, infiammazione e microambiente tumorale, potenziando l’efficacia delle terapie nel glioma.
Una scarsa qualità del sonno accelera l’invecchiamento cerebrale aumentando il Brain Age Gap. Lo studio mostra che l’infiammazione sistemica media parte di questo effetto. Il sonno emerge come un fattore modificabile per ridurre declino cognitivo e rischio di demenza.
Uno studio su oltre 45.000 infermiere mostra che ridurre la sedentarietà, soprattutto le ore davanti alla TV, e aumentare l’attività fisica leggera favorisce un invecchiamento sano attivo. Anche piccoli cambiamenti quotidiani migliorano la salute dopo i 70 anni.
L’intelligenza artificiale sta trasformando il supporto ai caregiver familiari, offrendo strumenti come chatbot, app e sistemi predittivi per migliorare la formazione e il benessere psicologico. Una revisione sistematica mostra risultati promettenti: maggiore consapevolezza, gestione più efficace dello stress e migliore qualità dell’assistenza.
Un recente studio turco evidenzia come l’alfabetizzazione sanitaria sia un fattore predittivo di un invecchiamento di successo. Le persone con maggiore educazione sanitaria mostrano migliori prospettive di salute e qualità della vita nella terza età.
Un programma educativo multidisciplinare ha dimostrato di migliorare la qualità del sonno negli anziani fragili, riducendo risvegli notturni e aumentando l’efficienza del riposo. Un intervento semplice, economico e facilmente implementabile che contribuisce a promuovere un invecchiamento sano.
Lo studio di Herlo et al. (2024) analizza la relazione tra microbiota intestinale e cancro del colon-retto (CRC) attraverso una revisione sistematica con meta-analisi. I risultati evidenziano modifiche significative nella composizione microbica dei pazienti con CRC, caratterizzate da riduzione di batteri benefici e incremento di specie associate a disbiosi, infiammazione e progressione tumorale (tra cui Fusobacterium nucleatum e Bacteroides fragilis).
L’articolo analizza i principali modelli alimentari associati all’invecchiamento sano: dieta mediterranea, dieta a base vegetale e dieta nordica. Basato su studi recenti (2019–2025), approfondisce il ruolo di nutrienti e molecole bioattive, come i fenoli dell’olio d’oliva, nel ridurre stress ossidativo e rischio di malattie croniche legate all’età. Sottolinea l’importanza di politiche e stili di vita che promuovano un invecchiamento sano e attivo.
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