Pillole di scienza

Percorsi di prevenzione e cura

Uno studio longitudinale su pazienti con MCI e demenza lieve analizza il declino cognitivo attraverso modelli predittivi. I risultati mostrano come fattori biologici e genetici influenzino la progressione, e come i trattamenti possano rallentare il declino fino al 30%.

La pianificazione anticipata delle cure nei pazienti con demenza è cruciale ma complessa. Iniziarla presto, con una forte relazione di fiducia tra paziente e operatori, può migliorare la qualità della vita e ridurre lo stress per le famiglie e i caregiver.

La terapia orticolturale è efficace per mantenere l’equilibrio statico e migliorare la velocità del cammino negli anziani con decadimento cognitivo, promuovendo interazioni sociali e maggiore partecipazione alle attività comunitarie.

Lo studio evidenzia l’importanza della formazione all’autocura per anziani con insufficienza cardiaca. Un intervento educativo specifico ha dimostrato di migliorare significativamente l’aderenza al trattamento, riducendo le riammissioni ospedaliere.

La musicoterapia è promettente per rallentare il declino della memoria episodica negli anziani con decadimento cognitivo, con effetti positivi su memoria e umore.

L’ERSPC Rotterdam mostra che lo screening basato sul PSA nei 70-74enni può ridurre la mortalità da cancro alla prostata, suggerendo l’interruzione per PSA

Uno studio ha esaminato l’efficacia di tre sessioni settimanali di Pilates su donne anziane iraniane, mostrando miglioramenti significativi nella felicità e riduzioni della depressione dopo otto settimane. I risultati suggeriscono che attività fisiche leggere possono avere benefici psicologici importanti per la popolazione anziana.

I benefici possono essere ricondotti alla capacità dei social media di ridurre l’isolamento e la solitudine, causati dalla perdita del coniuge o dalla lontananza geografica dei legami familiari più stretti. L’effetto positivo dell’utilizzo quotidiano di questi strumenti digitali deve essere, però, ancora ben studiato e osservato, prima che si possa confermarne l’efficacia nell’incrementare il benessere della popolazione anziana.

Questo studio randomizzato controllato ha esaminato l’efficacia della Doll Therapy nel migliorare lo stato cognitivo e nel trattare l’agitazione psicomotoria e i disturbi comportamentali in pazienti con demenza da moderata a grave. Nonostante i limiti dello studio, come il campione ridotto e la mancanza di misurazioni oggettive, i ricercatori suggeriscono l’adozione della Doll Therapy nei contesti di cura per i pazienti con demenza, grazie ai suoi bassi costi, semplicità e efficacia nell’affrontare i disturbi comportamentali.

Negli ultimi decenni, il nuoto è stato riconosciuto come un’importante attività fisica nel settore sanitario, suggerito per patologie come diabete di tipo 2, dislipidemia, ipertensione e obesità. Uno studio ha evidenziato miglioramenti significativi in colesterolo, pressione arteriosa e BMI dopo 16 settimane di nuoto regolare, dimostrando i benefici di questa attività con pochi effetti avversi, particolarmente nei pazienti anziani.

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