Gli integratori contenenti collagene sono presenti sul mercato ormai da diversi anni. Inizialmente usati per mantenere la buona funzione delle articolazioni, sono stati successivamente formulati per migliorare la compattezza e l’aspetto di pelle e capelli, nonché per il loro potenziale effetto anti-aging cutaneo.
Dobbiamo innanzitutto chiarire che gli integratori si presentano in diverse formulazioni orali (polveri, compresse, stick liquidi e anche acqua addizionata di collagene) e spesso combinano anche altre sostanze (es. acido ialuronico) allo scopo di potenziare il supposto effetto benefico.
Inoltre, il collagene ha pur sempre un’origine animale, ossia porcina, bovina, avicola e ittica. In particolare, sembra che il collagene estratto dalle lische e dalle squame dei pesci possa essere più adeguato per l’uso umano. Tuttavia, esso deve in ogni caso essere idrolizzato, cioè sottoposto a stimolo termico, enzimatico o chimico allo scopo di ridurlo a molecola di minore peso molecolare o piccoli peptidi, più facilmente assorbibili e utilizzabili dal nostro organismo. Infine, anche il diverso tipo di collagene contenuto nell’integratore ne influenzerà l’azione: mentre il collagene di tipo I è adatto per la pelle e per le cartilagini, il tipo II è consigliato prevalentemente per la salute delle articolazioni, e il collagene di tipo III sembra essere benefico per i vasi sanguigni e meno efficace a livello cutaneo.
In letteratura scientifica esistono alcuni studi per valutare l’effetto dell’assunzione continuativa degli integratori di collagene sulla cute. In molti casi si tratta di studi caso-controllo, nei quali vi è un diretto confronto tra l’effetto del prodotto somministrato nel gruppo di soggetti (casi) e nel gruppo di controllo che assumerà una sostanza inerte (placebo); inoltre le valutazioni sono spesso condotte in doppio-cieco, ossia né lo sperimentatore né il soggetto coinvolto è a conoscenza della sostanza assunta (integratore o placebo), così da evitare qualsiasi influenza sulla valutazione dell’effetto finale. Tali accorgimenti ci consentono una valutazione quanto più possibile oggettiva.
Globalmente, questi studi dimostrano che l’assunzione di integratori orali di collagene potrebbe influire positivamente sulla cute dei soggetti valutati, che presentano aumentata elasticità, idratazione e luminosità della pelle, nonché, in generale, rughe meno visibili. Bisogna però segnalare che, in tutti gli studi, l’assunzione dell’integratore è continuativa con risultati visibili dopo almeno 8 settimane, e i soggetti arruolati sono volontari sani, di età compresa fra i 20 ed i 60 anni (a seconda degli studi considerati), quindi la loro pelle potrebbe già essere in ottima condizione iniziale.
In una revisione dei dati della letteratura scientifica sono stati analizzati 11 differenti studi sul collagene assunto per via orale. I risultati hanno evidenziato il potenziale effetto benefico sulla cute (anche come elemento favorente la guarigione delle ferite), ma segnalato altresì la disomogeneità degli studi considerati (diverso dosaggio, differenti caratteristiche chimiche dell’integratore, etc). Le conclusione della revisione invita quindi alla cautela nella somministrazione di tali sostanze, soprattutto in persone con patologie e che assumono terapie farmacologiche.
Dal punto di vista sperimentale, un recente studio ha valutato l’effetto delle bevande addizionate di collagene su colture di fibroblasti coltivati in laboratorio e sottoposti a radiazione UVA, simulando così l’effetto dei raggi solari sulla cute. I risultati ottenuti hanno evidenziato non solo la capacità del collagene di contrastare il danno cellulare indotto dai raggi UVA in termini di vitalità dei fibroblasti, ma anche la capacità di questi ultimi di produrre a loro volta collagene ed elastina, componenti fondamentali della matrice dermica, e direttamente responsabili del turgore e della elasticità della pelle sana.
Concludendo, nonostante i molti dati scientifici a favore dell’assunzione orale di collagene per migliorare la salute della nostra pelle e aiutare a contrastare gli effetti nocivi dei raggi solari, bisogna ricordare che il loro utilizzo va attentamente valutato di caso in caso.
Glossario
Peptidi: piccole frazioni proteiche formate da corte catene di aminoacidi; tali caratteristiche ne facilitano l’assorbimento.
Fibroblasti: cellule che costituiscono il derma, ossia la parte più cospicua della pelle; sono elementi fondamentali nella produzione di proteine coinvolte nel mantenimento del turgore e della compattezza cutanea.
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