Pillole di scienza
Lo studio di Herlo et al. (2024) analizza la relazione tra microbiota intestinale e cancro del colon-retto (CRC) attraverso una revisione sistematica con meta-analisi. I risultati evidenziano modifiche significative nella composizione microbica dei pazienti con CRC, caratterizzate da riduzione di batteri benefici e incremento di specie associate a disbiosi, infiammazione e progressione tumorale (tra cui Fusobacterium nucleatum e Bacteroides fragilis).
L’articolo analizza i principali modelli alimentari associati all’invecchiamento sano: dieta mediterranea, dieta a base vegetale e dieta nordica. Basato su studi recenti (2019–2025), approfondisce il ruolo di nutrienti e molecole bioattive, come i fenoli dell’olio d’oliva, nel ridurre stress ossidativo e rischio di malattie croniche legate all’età. Sottolinea l’importanza di politiche e stili di vita che promuovano un invecchiamento sano e attivo.
Uno studio dell’UK Biobank evidenzia che l’accumulo di grasso viscerale, misurato tramite il Body Roundness Index (BRI), è associato a un maggiore rischio di multimorbidità cardiometabolica (CMM), soprattutto nei soggetti con invecchiamento biologico accelerato. Il BRI si dimostra superiore al BMI nel predire la CMM, e l’invecchiamento biologico funge da mediatore parziale nella relazione tra grasso viscerale e CMM.
Uno studio dimostra che combinare indice nutrizionale e livelli di sodio migliora la previsione del rischio di mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca. La gestione integrata di nutrizione e sodio potrebbe ottimizzare la sopravvivenza.
Uno studio su anziani ricoverati in case di cura mostra che la malnutrizione, misurata tramite MNA-SF e circonferenza del polpaccio, aumenta il rischio di ospedalizzazione e mortalità. Identificare precocemente la malnutrizione può migliorare gli esiti di salute.
Uno studio della UK Biobank associa la visione prolungata della TV a un rischio maggiore di demenza, mostrando come la visione prolungata della TV influisca negativamente su memoria e linguaggio, con impatti sulle aree fronto-polari del cervello.
L’aspirina svolge un ruolo importante nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. La US Preventive Services Task Force (USPSTF), dopo uno studio di revisione sistematica della letteratura ha fornito nuove raccomandazioni per il suo utilizzo
Il team di ricerca di McCarthy utilizza un modello per prevedere il futuro, nonostante le incertezze. Lo studio evidenzia che le generazioni nate nel secondo mezzo del secolo scorso hanno tratto vantaggio dai progressi tecnologici, migliorando così le loro condizioni di vita.
Un tuffo dove il cervello è più blu: locus coeruleus e invecchiamento cognitivo
Il locus coeruleus (LC) è una…
L’enfisema polmonare da deficit di Alfa-1-Antitripsina
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