Teorie dell'invecchiamento

Psicologia

Lo stereotipo che invecchiare sia sinonimo di decadimento complessivo sembra influenzare l’autostima delle persone anziane e avere effetti negativi sulla loro salute. Anche piccoli cambiamenti nell’atteggiamento culturale delle comunità possono aiutare a comprendere le conseguenze negative degli stereotipi legati all’età e a porvi rimedio.

di Patrizia Salvaterra

Al centro di questo modello teorico dei processi di invecchiamento, il Conforto restituito dall’adesione a una fede religiosa sembra essere la parola chiave per perseguire un benessere psico-fisico nella terza età

di Emiliano Loria

L’idea di invecchiamento con successo o positivo rappresenta la base di una delle più conosciute teorie dell’invecchiamento, che ha contribuito a mantenere funzionalità, autonomia e migliorare la qualità della vita negli anni.

di Patrizia Salvaterra

La teoria SAVI, acronimo che origina dalle iniziali di Strength And Vulnerability Integration, studia l’esperienza emotiva durante l’arco della vita mettendo al centro i concetti di forza e vulnerabilità, e facendoli dialogare fra loro.

di Patrizia Salvaterra

La SOC Theory suggerisce che è la capacità autoregolatoria della persona a consentire la massimizzazione dei risultati e la compensazione delle perdite

di Patrizia Salvaterra

La teoria dell’attività, elabo…

di Francesca Memini

La teoria del disimpegno può essere considerata la prima delle teorie dell’invecchiamento nell’ambito della gerontologia sociale. Secondo questa teoria l’invecchiamento comporta naturalmente un progressivo, universale e ubiquo abbandono della vita sociale da parte dell’individuo

di Francesca Memini
Pillole di scienza
5 Febbraio 2026

Nordic walking e riduzione del rischio cardiovascolare nella popolazione anziana: un binomio possibile

Una revisione sistematica mostra che il Nordic walking negli anziani riduce BMI, peso, circonferenza vita, pressione e colesterolo, migliorando il VO2. È particolarmente efficace dopo 12 settimane e nei soggetti oltre i 65 anni.

29 Gennaio 2026

Memoria e fumo: smettere rallenta davvero il declino cognitivo?

Uno studio mostra che chi smette di fumare ha un declino cognitivo più lento rispetto a chi continua. Il beneficio è presente a qualsiasi età, confermando che smettere è utile anche più avanti negli anni.

28 Gennaio 2026

Ruolo del microbiota intestinale nell’invecchiamento sano e nella modulazione del sistema immunitario e delle funzioni cognitive.

Uno studio in una comunità cinese ha mostrato che i centenari hanno un microbiota più vario e associato a minore infiammazione e minori livelli di β-amiloide. I dati suggeriscono un ruolo del microbiota nell’invecchiamento sano