Teorie dell'invecchiamento
Psicologia
Lo stereotipo che invecchiare sia sinonimo di decadimento complessivo sembra influenzare l’autostima delle persone anziane e avere effetti negativi sulla loro salute. Anche piccoli cambiamenti nell’atteggiamento culturale delle comunità possono aiutare a comprendere le conseguenze negative degli stereotipi legati all’età e a porvi rimedio.
Al centro di questo modello teorico dei processi di invecchiamento, il Conforto restituito dall’adesione a una fede religiosa sembra essere la parola chiave per perseguire un benessere psico-fisico nella terza età
L’idea di invecchiamento con successo o positivo rappresenta la base di una delle più conosciute teorie dell’invecchiamento, che ha contribuito a mantenere funzionalità, autonomia e migliorare la qualità della vita negli anni.
La teoria SAVI, acronimo che origina dalle iniziali di Strength And Vulnerability Integration, studia l’esperienza emotiva durante l’arco della vita mettendo al centro i concetti di forza e vulnerabilità, e facendoli dialogare fra loro.
La SOC Theory suggerisce che è la capacità autoregolatoria della persona a consentire la massimizzazione dei risultati e la compensazione delle perdite
La teoria dell’attività, elabo…
La teoria del disimpegno può essere considerata la prima delle teorie dell’invecchiamento nell’ambito della gerontologia sociale. Secondo questa teoria l’invecchiamento comporta naturalmente un progressivo, universale e ubiquo abbandono della vita sociale da parte dell’individuo
Pillole di scienza Alzheimer: dalla ricerca alla pratica clinica, la prima esperienza italiana con le nuove terapie anti-amiloide
L’IRCCS San Raffaele descrive la prima esperienza italiana con lecanemab e donanemab. I farmaci riducono l’amiloide e stabilizzano la cognizione, dimostrando la fattibilità clinica del trattamento.
Levodopa sottocutanea nella Malattia di Parkinson: una nuova strategia contro le fluttuazioni motorie
Una metanalisi mostra che la levodopa sottocutanea riduce il tempo OFF nel Parkinson di 2 ore/die rispetto alla terapia orale, migliorando sonno e qualità di vita con soli eventi avversi locali.
Porsi degli obiettivi nella fragilità: valutazione del modello HomeHealth
Uno studio valuta HomeHealth, un programma domiciliare personalizzato per anziani con fragilità lieve. Pur senza migliorare l’indipendenza, riduce i ricoveri non programmati e favorisce empowerment e accesso ai servizi.







