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Vivere con una stomia
Soprattutto tra i più giovani non è raro trovare individui che si vergognano per piccoli difetti corporei, per qualche chilo in più o per qualche ruga di troppo. Esistono alcune persone, però, le cui alterazioni corporee sono il risultato di interventi chirurgici, malattie sistemiche, eventi traumatici. Di questo gruppo fanno anche parte i pazienti portatori di vari tipi di “stomie”
La riforma delle politiche in favore delle persone anziane: quadro generale
Il decreto anziani del 19 marzo 2024, in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, riforma le politiche per gli anziani, garantendo autonomia e cure domiciliari. Include interventi sull’invecchiamento attivo, un sistema per gli anziani non autosufficienti e supporto ai caregiver.
Sistema immunitario, invecchiamento e malattie neurodegenerative
Sebbene l’immunosenescenza si verifichi in quasi tutte le persone anziane, differenze genetiche, ambientali, di stile di vita e di nutrizione causano una variabilità ed eterogeneità tra diversi individui
Complottismo e Fake news
Si è scritto e si sta scrivendo molto sul complottismo e le fake news, cioè la proliferazione di false notizie sugli eventi più disparati. La proliferazione di definizioni può generare fraintendimenti sui due concetti che hanno, però, solo qualche elemento in comune ma forti legami di interdipendenza. Vediamo il perché.
I Probiotici fanno bene alla pelle? Parte 3: Microbiota e tumori cutanei
Il microbiota cutaneo influenza la salute della pelle. Disbiosi può portare a infiammazione e tumori cutanei. Equilibrare il microbiota richiede comportamenti protettivi come la protezione solare e uno stile di vita sano.
La disbiosi, campanello d’allarme nei prodromi del morbo di Parkinson: effetto domino dall’intestino (e dal naso!) al cervello
In cosa consiste veramente la connessione tra microbiota e Parkinson? Come può un gruppo di microrganismi indurre dei cambiamenti tali da generare una vera e propria malattia? Per spiegare l’ipotesi proposta da alcuni ricercatori, vale la pena considerare di nuovo il ruolo dell’α-sinucleina.








