Pillole di scienza

Malattie correlate all’invecchiamento

Il comportamento sedentario è associato allo sviluppo di malattie cardiometaboliche e mortalità, mentre la sua associazione con l’insorgenza di demenza non è stata ancora chiarita. Questo studio retrospettivo ha l’obiettivo di determinare l’esistenza di un aumentato rischio di sviluppo di demenza, dovuta a qualsiasi tipo di causa, in pazienti con maggiore abitudine alla sedentarietà.

L’ipoacusia è un fattore che impatta negativamente sulla vita sociale dell’anziano, questo studio ne indaga le barriere e le strategie di supporto.

Negli ultimi anni sempre più evidenze mostrano come l’inquinamento ambientale sia coinvolto nello sviluppo di malattie neurodegenerative. Questo studio dimostra come l’esposizione a lungo termine ad agenti inquinanti dell’aria aumenti il rischio di depressione nell’anziano

Il sistema glinfatico, sistema di drenaggio linfatico del nostro cervello, smaltisce i prodotti di scarto del metabolismo cellulare. Vediamo insieme di che cosa si tratta e che relazioni vi sono fra sonno e malattie neurodegenerative.

Questo studio analizza l’associazione tra l’ipoacusia e il ricovero ospedaliero tramite un rilevante campione di adulti di età pari o superiore a 65 anni. Nonostante i risultati abbiano mostrato un’associazione tra perdita dell’udito e un aumentato tasso di ricovero, non è stato determinato il nesso di causalità.

Questa revisione, condotta da Georgia Campana et al., si propone di sintetizzare le evidenze riguardanti l’associazione tra costrutti psicologici positivi e il successivo rischio di sviluppare deficit cognitivo e demenza negli adulti di età pari o superiore a 50 anni

L’Impianto Valvolare Aortico Transcatetere (TAVI) è stato inserito tra le linee guida Americane e Europee per il trattamento della Stenosi Aortica, patologia caratterizzata da una riduzione della capacità di apertura della valvola aortica

Le attività ludiche-creative e in particolare il gioco degli scacchi, argomento di questo studio, riducono il rischio di sviluppare la demenza, vediamo insieme di che cosa si tratta.

Questo studio documenta l’efficacia e la sicurezza dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) orali per la cura dell’osteoartrite, escludendo oppioidi e paracetamolo dal trattamento di questa patologia. 

Uno studio pubblicato su American Journal of Cardiology ha mostrato che negli anziani affetti da fibrillazione atriale la terapia con i nuovi farmaci anticoagulanti orali ha una efficacia superiore rispetto alla terapia anticoagulante standard a base di warfarin

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