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Delirium nel paziente anziano: riconoscerlo, prevenirlo, gestirlo
Il delirium negli anziani è una sindrome neuropsichiatrica acuta che si manifesta con disorientamento, alterazioni dell’attenzione, comportamenti insoliti e allucinazioni, spesso in seguito a ricoveri o interventi. È frequente ma sottodiagnosticato, con conseguenze importanti sulla salute e sull’autonomia.
Elderspeak: quando le parole fanno invecchiare male
Comprendere e riconoscere l’elderspeak è un passo fondamentale per migliorare la qualità della comunicazione con gli anziani, rispettandone la personalità e favorendo il loro benessere psicosociale. Adottare uno stile comunicativo autentico e rispettoso può quindi contribuire a contrastare i pregiudizi legati all’età e a sostenere un invecchiamento dignitoso e inclusivo.
Una nuova moneta su cui investire: il cervello
Il cervello è sempre più considerato un capitale umano da proteggere e valorizzare. La longevità non significa solo vivere più a lungo, ma vivere meglio: neuroscienze, prevenzione ed educazione sanitaria diventano strumenti chiave per una vita lunga e in salute.
PFAS: l’amianto del terzo millennio
I PFAS sono sostanze chimiche diffuse e resistenti, presenti in acqua, cibo e prodotti di uso quotidiano. Possono favorire tumori, infertilità e invecchiamento precoce, e per questo vengono definiti il “nuovo amianto”.
Ci vuole una fisica bestiale!
Le leggi della fisica non si discutono, ma possiamo sfruttarle a nostro favore. Se manca forza o equilibrio, ci sono piccoli accorgimenti che possono fare una grande differenza. Ogni miglioramento, anche piccolo, aumenta la libertà di muoversi in sicurezza. Più forza e stabilità hai, più potrai affrontare la giornata senza timore di cadere.
La forza di prensione: un indicatore di salute e longevità
La forza di prensione è la capacità della mano di stringere un oggetto. Non è solo una questione di aprire barattoli: è un indicatore della forza muscolare complessiva e della salute dell’apparato muscoloscheletrico. Come ha spiegato Darryl Leong – professore associato di medicina alla McMaster University in Canada – alla BBC «la forza di prensione, e quindi la forza muscolare complessiva, dipende da alimentazione, attività fisica e dall’eventuale presenza di malattie. Questo è il motivo per cui è associata a così tanti benefici per la salute».








