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La forza di prensione: un indicatore di salute e longevità
La forza di prensione è la capacità della mano di stringere un oggetto. Non è solo una questione di aprire barattoli: è un indicatore della forza muscolare complessiva e della salute dell’apparato muscoloscheletrico. Come ha spiegato Darryl Leong – professore associato di medicina alla McMaster University in Canada – alla BBC «la forza di prensione, e quindi la forza muscolare complessiva, dipende da alimentazione, attività fisica e dall’eventuale presenza di malattie. Questo è il motivo per cui è associata a così tanti benefici per la salute».
Liquirizia: molto più di una caramella
La liquirizia, conosciuta fin dall’antichità come “dolce radice”, non è solo una caramella ma una pianta dalle molteplici proprietà. Oltre al caratteristico sapore, i suoi composti bioattivi hanno mostrato potenziali effetti antidiabetici, migliorando l’utilizzo del glucosio e il metabolismo dei grassi; benefici sulla salute orale, in particolare contro la secchezza della bocca negli anziani; e proprietà anticancro, grazie all’attività antiossidante e alla capacità di ostacolare la proliferazione tumorale.
Dormire bene in età avanzata: qualità e disturbi respiratori del sonno negli anziani
Con l’avanzare dell’età il sonno diventa più leggero e frammentato, con un peggioramento della qualità che può influenzare la salute e la vita quotidiana. Negli anziani i disturbi del sonno, in particolare quelli respiratori come l’apnea ostruttiva, sono molto diffusi e spesso sottovalutati.
Suicidio medicalmente assistito in Italia: panorama normativo e sviluppi recenti
Il suicidio medicalmente assistito in Italia è al centro di un complesso dibattito etico e normativo. Dalle sentenze della Corte alle leggi regionali e proposte nazionali, ecco il quadro aggiornato e le sfide per garantire equità e dignità.
Biohacking e anti-aging: la nuova frontiera contro l’invecchiamento
La storia del biohacking è affascinante perché nasce dall’incrocio tra biotecnologia, cultura hacker, scienza dell’autosperimentazione e desiderio umano di potenziare corpo e mente. Il biohacking è un approccio alla salute e alla performance umana che combina biologia, tecnologia, nutrizione, stile di vita e, talvolta, interventi farmacologici o genetici per “hackerare” il proprio corpo, con l’obiettivo di migliorare benessere, energia, concentrazione e, in particolare, rallentare l’invecchiamento.
Digiuno intermittente: evidenze e falsi miti da sfatare
Alcuni studi hanno evidenziato che il digiuno intermittente comporti un miglioramento nella sensibilità all’insulina, cioè nella capacità dell’organismo di regolare la glicemia. In soggetti con prediabete o diabete di tipo 2, questo effetto potrebbe rivelarsi particolarmente utile. Altri risultati suggeriscono una possibile riduzione della pressione arteriosa e del colesterolo, con benefici complessivi sul profilo cardiovascolare.








