Invecchiamento e società
Medicina di Genere: un approfondimento con la Dr.ssa Edit Shahi
Scopri l’innovativo approccio della medicina di genere con la Dr.ssa Edit Shahi, dirigente medico presso l’Ospedale della Carità di Novara. Dalla definizione alle implicazioni nella pandemia da Covid-19, un’intervista che svela l’importanza di considerare le differenze biologiche e sociali nella salute.
La disbiosi, campanello d’allarme nei prodromi del morbo di Parkinson: effetto domino dall’intestino (e dal naso!) al cervello
In cosa consiste veramente la connessione tra microbiota e Parkinson? Come può un gruppo di microrganismi indurre dei cambiamenti tali da generare una vera e propria malattia? Per spiegare l’ipotesi proposta da alcuni ricercatori, vale la pena considerare di nuovo il ruolo dell’α-sinucleina.
Aging e narrazione. Cambiamenti da accettare, cambiamenti di cui prendersi cura
Invecchiare di per sé non è una malattia, e alcuni dei cambiamenti che comporta la vecchiaia non sono malattie. D’altro canto è necessario essere consapevoli della possibilità che alcuni di questi cambiamenti possano, in determinati casi, avere proprio valore di patologia
Giornata Internazionale della Donna 2024 | Ageismo di Genere: Una Battaglia Necessaria
Per celebrare la Giornata Internazionale della Donna, l’articolo esamina l’ageismo di genere, una forma di discriminazione diffusa, e il suo impatto sulle donne anziane e di mezza età. Esplora i pregiudizi, le sfide e l’importanza di contrastarlo, evidenziando la necessità di agire per l’inclusione e l’uguaglianza. Buona Giornata Internazionale della Donna!
Cambiare abitudini per un sano stile di vita, due chiacchiere tra esperti
Nell’articolo, la Dott.ssa Carmela Rinaldi e il Dott. Agatino Sanguedolce discutono sul cambiamento delle abitudini, sottolineando la necessità di un approccio collaborativo tra professionisti sanitari e pazienti.
Complottismo, fake news e anziani. Intervista alla Prof.ssa Meini
Durante la pandemia da Covid-19, molte teorie false hanno proliferato online, alimentando il complottismo. Studi indicano che anziani, più vulnerabili e meno smaliziati digitalmente, sono suscettibili a credere a false informazioni. La competenza pragmatica ridotta e l’isolamento sociale aggravano tale vulnerabilità








