Pillole di scienza

Il peso dell’età e delle disabilità

Lo studio su 127.108 anziani australiani associa stili di vita (fumo, attività fisica, sonno, dieta) all’ingresso nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Il fumo mostra l’associazione più forte. Individui più giovani con comportamenti a rischio hanno maggiori probabilità di istituzionalizzazione.

I caregivers informali sono le persone che, nel contesto domiciliare, si prendono cura di una persona affetta da una patologia cronica. In generale, in contesti di welfare familistico, questo ruolo è spesso ricoperto da membri del nucleo famigliare (spesso mogli) o amici

Il maltrattamento nei confronti degli anziani è un problema sanitario che ha ripercussioni sia sulla salute della vittima, con un aumento del tasso di ospedalizzazione e di mortalità, che sulla spesa sanitaria necessaria per affrontare le conseguenze a breve, medio e lungo termine.

Questo studio analizza l’associazione tra l’ipoacusia e il ricovero ospedaliero tramite un rilevante campione di adulti di età pari o superiore a 65 anni. Nonostante i risultati abbiano mostrato un’associazione tra perdita dell’udito e un aumentato tasso di ricovero, non è stato determinato il nesso di causalità.

Lo studio mette a confronto due terapie non farmacologiche per il trattamento dell’insonnia nella popolazione anziana e ne misura l’efficacia nella prevenzione di insorgenze e ricadute in stati depressivi

Lo studio vuole dimostrare gli effetti della supplementazione di Vitamina D sulla performance funzionale degli anziani, sottoposti a un training di resistenza fisica

Questo studio ha analizzato le differenze tra anestesia generale o locale nell’insorgenza di delirium post-operatorio dopo chirurgia per frattura di femore.

Lo studio evidenzia che le encefalopatie da Covid-19 sono misurabili tramite gli stessi marcatori di cui si riscontra l’aumento in molte patologie neurodegenerative

Secondo uno studio su più di 80000 adulti ospedalizzati per influenza negli Stati Uniti, il vaccino anti-influenzale riduce il rischio di eventi cardiovascolari avversi e la mortalità per tutte le cause.

L’osteoporosi può causare fratture del femore, con conseguenze gravi. L’approccio riabilitativo multidisciplinare è capace di prevenire complicanze e mortalità.