Pillole di scienza
Percorsi di prevenzione e cura
I pazienti affetti da scompenso cardiaco acuto vengono quasi sistematicamente ricoverati in ospedale. Questo studio ha dimostrato che con l’uso di un algoritmo per la stratificazione del rischio è possibile dimettere i pazienti a basso rischio di scompenso cardiaco e far proseguire le cure a domicilio riducendo i costi per il servizio nazionale.
Per gli anziani vivere da soli, insieme ad altri fattori di rischio, predispone maggiormente a sviluppare senso di solitudine e depressione. Secondo uno studio coreano, gli smart speaker basati sull’Intelligenza Artificiale potrebbero migliorare la solitudine percepita e la depressione negli anziani che vivono soli.
Il trattamento di prima linea della stipsi cronica idiopatica è la supplementazione di fibre. Questa revisione sistematica e metanalisi ha fornito indicazioni sulla corretta modalità di supplementazione di fibre e ne ha confermato l’efficacia. Vediamo insieme i risultati.
La teleassistenza e la promozione della capacità di autocura migliora il benessere e la salute degli anziani, garantendo un buon servizio in termini di qualità ed equità di accesso alle cure
Lo studio comparativo GRADE ha l’obiettivo di esaminare l’efficacia relativa degli agenti appartenenti a quattro delle classi più comunemente usate di farmaci ipoglicemizzanti, in terapia con metformina, nel raggiungere e mantenere certi target di livelli di HbA1c nelle persone affette da diabete di tipo 2 di recente insorgenza. Vediamo insieme i risultati.
Lo studio INTERAPNEA fornisce una motivazione chiara e convincente per l’uso di un approccio multidisciplinare e multidimensionale efficace nel trattamento delle apnee ostruttive notturne.
Questo studio ha l’obiettivo di esaminare l’associazione tra la mortalità per tutte le cause e per cause specifiche (malattie cardiovascolari e tumori) con l’attività fisica solo durante il weekend rispetto ad altri modelli di attività fisica nel tempo libero. Vediamo i risultati.
Le vertigini rappresentano la terza causa di accesso al Pronto Soccorso. La telemedicina per l’individuazione e il trattamento domiciliare di questa patologia potrebbe fornire una valida alternativa in casi selezionati di pazienti.
Dopo un lungo il periodo di follow up, lo studio mostra che lo stile di vita sano è associato a un minore declino della memoria, indipendente dalle loro caratteristiche genetiche.
Lo studio evidenzia come la mobilizzazione precoce, entro le prime 96 ore, in pazienti funzionalmente indipendenti e ventilati meccanicamente in un reparto in terapia intensiva, possa ridurre i tassi di deterioramento cognitivo a lungo termine, migliorando la qualità della vita nei pazienti.
In un flash Capire il cervello con tre gesti: la “Serie di Luria”
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