Pillole di scienza
Percorsi di prevenzione e cura
Circa due milioni di persone nel mondo sono affette da ipertensione. Lo studio analizza le più recenti evidenze riguardo al trattamento dell’ipertensione arteriosa con particolare attenzione alle modifiche degli stili di vita, alle terapie e alle nuove opzioni terapeutiche.
Come prevenire il rischio di caduta negli anziani migliorando l’equilibrio? Questo studio ha analizzato la capacità di diverse tipologie di esercizio fisico nell’aumentare il senso dell’equilibrio, vediamo insieme i risultati
Il rischio di caduta è uno dei rischi legati all’invecchiamento e al declino delle funzioni cognitive e fisiche. Questa revisione sistematica valuta i diversi vantaggi che può offrire l’Esercizio Square Stepping per migliorare la sfera cognitiva e fisica e ridurre il rischio di caduta.
Questa revisione narrativa mostra che negli anziani affetti da demenza, la terapia con Citalopram, è associata a una riduzione dei sintomi di agitazione psicomotoria e a un minor rischio di effetti avversi rispetto agli antipsicotici.
La malnutrizione e le carenze vitaminiche hanno un impatto sull’invecchiamento. È fondamentale una diagnosi precoce per poter ridurre il rischio di fragilità e disabilità nel paziente anziano.
L’insonnia può causare declino cognitivo e demenza in età avanzata. Questo studio correla i disturbi del sonno e le alterazioni della memoria.
L’attività fisica riduce il rischio di varie patologie. Lo studio riportato dimostra la sua efficacia anche nel ridurre il rischio di incidenza di demenza. I famosi 10.000 passi potrebbero rientrare così nelle raccomandazioni delle linee guida per la prevenzione della demenza.
La produzione di conoscenze sulla sessualità in età avanzata è aumentata nell’ultimo decennio. Tuttavia, questo studio mostra che potrebbero esserci ancora lacune nel modo in cui gli infermieri affrontano questo tema.
I risultati di una recente revisione sistematica di studi di coorte prospettici con meta-analisi hanno quantificato la riduzione del rischio di non-communicable diseases (NCDs) e di mortalità associate alle attività di rinforzo muscolare.
La dieta mediterranea è più efficace nella prevenzione secondaria di eventi cardiovascolari rispetto alla dieta ipolipidica. Vediamo insieme i risultati dello studio CARDIOPREV.
In un flash Aggiornamento dell’American College of Sports Medicine sulla prescrizione dell’allenamento per la forza
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