Pillole di scienza
Percorsi di prevenzione e cura
L’obesità e la velocità media di cammino sono risultati statisticamente correlati a un quadro clinico grave e a morte dovuti ad infezione da coronavirus. Il livello di fitness cardio-respiratorio sembrerebbe maggiormente legato a una peggior progressione di COVID-19 rispetto al peso corporeo.
Soggetti che ricevono una dose di vitamina D pari a 1000 UI/die non presentano un vantaggio relativamente al rischio di caduta rispetto a soggetti che ricevono dosi inferiori (200 UI/die).
Uno studio dimostra che in pazienti anziani con politerapia antipertensiva, la deprescrizione di un farmaco non ostacola il mantenimento di adeguati valori pressori
In pazienti anziani l’utilizzo il monitoraggio mediante device indossabili è stato in grado di diagnosticare più frequentemente episodi asintomatici di fibrillazione atriale
Uno studio ha mostrato che l’autoefficacia rispetto ai possibili sé futuri e l’ottimismo influenzano la nostra percezione dell’invecchiamento
I pazienti più anziani sono esposti a un elevato rischio di ri-ospedalizzazione nei primi mesi successivi ad una sindrome coronarica acuta.
Procedure di identificazione e valutazione dello stato di fragilità dovrebbero essere incorporate nei protocolli di gestione del diabete.
L’osteoporosi si affronta anche con l’attività fisica: i biomarcatori ossei possono rivelarsi utili per monitorarne gli effetti.
In persone affette da eccesso ponderale, l’età superiore ai 60 anni non pregiudica la possibilità di perdere peso attraverso interventi sullo stile di vita
L’allenamento della muscolatura inspiratoria in anziani sani può prevenire o ritardare il declino della forza muscolare e ridurre la dispnea
In un flash Capire il cervello con tre gesti: la “Serie di Luria”
La Serie di Luria è uno degli…
Il piatto dell’attività fisica
All’inizio di quest’anno, è st…










