Pillole di scienza
Lifestyle medicine
Il distanziamento sociale potrebbe causare decadimento cognitivo, depressione o ansia. L’attività fisica aiuta a prevenirli.
Soggetti che ricevono una dose di vitamina D pari a 1000 UI/die non presentano un vantaggio relativamente al rischio di caduta rispetto a soggetti che ricevono dosi inferiori (200 UI/die).
Un recente articolo evidenzia che il microbioma intestinale ha effetti importanti sulla salute e longevità umana e la sua importanza nell’invecchiamento umano rappresenta un campo di ricerca promettente.
L’osteoporosi si affronta anche con l’attività fisica: i biomarcatori ossei possono rivelarsi utili per monitorarne gli effetti.
In persone affette da eccesso ponderale, l’età superiore ai 60 anni non pregiudica la possibilità di perdere peso attraverso interventi sullo stile di vita
Un recente studio ha sintetizzato le più recenti prove sull’efficacia di programmi di welfare aziendale per favorire un invecchiamento attivo e in salute.
La ricerca scientifica ha studiato l’efficacia dello yoga sulla salute in diversi ambiti della patologia umana e i possibili meccanismi alla base.
Il Tai Chi riduce i disturbi dell’equilibrio nei pazienti con morbo di Parkinson da lieve a moderato, migliori capacità funzionali e riduzione delle cadute.
L’adesione a uno stile di vita sano è associato a un’aspettativa di vita più lunga e senza malattie croniche (cancro, malattie cardiovascolari e diabete 2).
Prevenzione delle demenze: lo stato dell’arte e le 3 principali strategie per prevenire o ritardare l’esordio della demenza.
In un flash Aggiornamento dell’American College of Sports Medicine sulla prescrizione dell’allenamento per la forza
Risaliva al 2009, l’ultimo doc…
Forza, salute e longevità: due semplici test di fitness muscolare possono predire la salute a lungo termine
Le malattie croniche non trasm…










