Pillole di scienza
Il tumore della prostata è il più diagnosticato negli uomini italiani. Uno studio sul trial CAP mostra che lo screening con PSA aumenta il rischio di sovradiagnosi con l’età: a 80 anni, oltre 1 caso su 2 potrebbe non aver mai richiesto cure.
Uno studio su oltre 5.000 anziani mostra che seguire una dieta di qualità è associato a un minor rischio di perdita dell’udito e a un declino cognitivo più lento dopo la comparsa dell’ipoacusia.
Nella Malattia di Parkinson, non è solo la presenza di ipotensione ortostatica ad impattare sulla progressione della malattia, ma anche la sua traiettoria nel tempo. Un peggioramento progressivo della risposta pressoria identifica pazienti con una malattia più aggressiva.
Uno studio su oltre 8.500 pazienti evidenzia che nel carcinoma colorettale stadio III l’oxaliplatino migliora la sopravvivenza solo fino ai 70 anni, mentre oltre tale età e nello stadio II non si osservano benefici, con maggiori interruzioni negli over 70.
Forza, salute e longevità: due semplici test di fitness muscolare possono predire la salute a lungo termine
Le malattie croniche non trasm…
Capire il cervello con tre gesti: la “Serie di Luria”
La Serie di Luria è uno degli…
Uno studio su anziani ricoverati in case di cura mostra che la malnutrizione, misurata tramite MNA-SF e circonferenza del polpaccio, aumenta il rischio di ospedalizzazione e mortalità. Identificare precocemente la malnutrizione può migliorare gli esiti di salute.
Uno studio della UK Biobank associa la visione prolungata della TV a un rischio maggiore di demenza, mostrando come la visione prolungata della TV influisca negativamente su memoria e linguaggio, con impatti sulle aree fronto-polari del cervello.
L’aspirina svolge un ruolo importante nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. La US Preventive Services Task Force (USPSTF), dopo uno studio di revisione sistematica della letteratura ha fornito nuove raccomandazioni per il suo utilizzo
Il team di ricerca di McCarthy utilizza un modello per prevedere il futuro, nonostante le incertezze. Lo studio evidenzia che le generazioni nate nel secondo mezzo del secolo scorso hanno tratto vantaggio dai progressi tecnologici, migliorando così le loro condizioni di vita.









