Pillole di scienza
Lifestyle medicine
È noto che la solitudine, definita come sentimento soggettivo angosciante che nasce dalla discrepanza tra le relazioni sociali desiderate e quelle percepite, può danneggiare la salute del cervello ed è associata ad un aumento del rischio di malattie psichiatriche e neurodegenerative.
I livelli glicemici associati ad un minor rischio di demenza nelle persone affette da diabete mellito di tipo 2 (DM2) non sono a tutt’oggi noti. Tuttavia, la conoscenza di questo dato sarebbe fondamentale per impostare target glicemici “ideali” per i pazienti. L’obiettivo dello studio descritto è quello di valutare la possibile associazione tra l’esposizione cumulativa a vari intervalli di concentrazioni di emoglobina glicata (HbA1c) e il rischio di demenza.
L’intelligenza artificiale al servizio dell’anziano consente un miglioramento della qualità della vita. Vediamo i risultati di questa recente revisione della letteratura.
L’ipoacusia è un fattore che impatta negativamente sulla vita sociale dell’anziano, questo studio ne indaga le barriere e le strategie di supporto.
L’articolo analizza l’ipotesi che nelle persone anziane vi sia un divario di salute legato al genere, dove donne e uomini, con l’avanzare dell’età, non abbiano pari opportunità in termini di benessere psico-fisico
Le evidenze riassunte in questo studio suggeriscono che le nuove tecnologie, come i video di realtà virtuale immersiva, possono costituire strumenti terapeutici per il miglioramento del benessere psicosociale negli anziani
L’aspirina svolge un ruolo importante nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. La US Preventive Services Task Force (USPSTF), dopo uno studio di revisione sistematica della letteratura ha fornito nuove raccomandazioni per il suo utilizzo
Il team di ricerca di McCarthy utilizza un modello per prevedere il futuro, nonostante le incertezze. Lo studio evidenzia che le generazioni nate nel secondo mezzo del secolo scorso hanno tratto vantaggio dai progressi tecnologici, migliorando così le loro condizioni di vita.
Il carcinoma della prostata è il tumore più diffuso nella popolazione maschile. Nonostante l’alta incidenza, però, è un tumore poco aggressivo e con un’ottimo tasso di sopravvivenza. I risultati dello studio ProtecT evidenziano l’importanza del concetto di sorveglianza attiva e promuovono un approccio conservativo/attendista rispetto al più tradizionale approccio chirurgico radicale. Vediamo insieme i risultati.
Le evidenze emerse mostrano i benefici della telemedicina in termini clinici (miglioramento dei parametri vitali, qualità della vita, salute mentale), organizzativi (miglioramento dell’assistenza e riduzione dei ricoveri/accessi in pronto soccorso) ed economici (risparmio grazie alla riduzione di trasferimenti verso strutture ospedaliere)
In un flash Aggiornamento dell’American College of Sports Medicine sulla prescrizione dell’allenamento per la forza
Risaliva al 2009, l’ultimo doc…
Forza, salute e longevità: due semplici test di fitness muscolare possono predire la salute a lungo termine
Le malattie croniche non trasm…










