Pillole di scienza

Percorsi di prevenzione e cura

Una metanalisi mostra che la levodopa sottocutanea riduce il tempo OFF nel Parkinson di 2 ore/die rispetto alla terapia orale, migliorando sonno e qualità di vita con soli eventi avversi locali.

Uno studio mostra che, sebbene la musica non abbia effetti significativi sulla memoria nella popolazione generale, potrebbe essere efficace negli anziani con deficit cognitivi

Le tecnologie omiche mostrano come il sangue rifletta e moduli l’invecchiamento: le molecole ematiche aiutano a stimare l’età biologica e a valutare nuove opzioni di ringiovanimento

Uno studio su oltre 3.000 donne over 65 dimostra che messaggi mirati da medici, media e familiari aumentano la disponibilità a interrompere lo screening mammografico quando non più necessario.

Anziani e aderenza terapeutica: lo studio Ozok (2026) rivela l’importanza delle abitudini domestiche. L’IA può aiutare, ma solo se discreta, personalizzata e progettata per difendere l’autonomia.

Il tumore della prostata è il più diagnosticato negli uomini italiani. Uno studio sul trial CAP mostra che lo screening con PSA aumenta il rischio di sovradiagnosi con l’età: a 80 anni, oltre 1 caso su 2 potrebbe non aver mai richiesto cure.

Uno studio su oltre 5.000 anziani mostra che seguire una dieta di qualità è associato a un minor rischio di perdita dell’udito e a un declino cognitivo più lento dopo la comparsa dell’ipoacusia.

La citisina è un farmaco efficace e oggi rimborsato dal SSN per smettere di fumare. Agisce riducendo desiderio di nicotina e sintomi dell’astinenza. Studi recenti ne confermano efficacia e sicurezza, tanto che la WHO l’ha inclusa tra i trattamenti raccomandati contro il tabagismo.

Uno studio italiano confronta l’accessibilità sanitaria degli anziani in Lombardia, Toscana e Molise: emerge un divario netto tra Nord e Sud. In Molise, quasi un quinto degli anziani residenti in aree rurali non ha accesso a strutture sanitarie entro 30 minuti di viaggio da casa.

La scarsa qualità del sonno negli anziani viene spesso presa in carico tramite farmacoterapia, ma esistono altri metodi complementari che possono essere efficaci. Uno di questi è il pediluvio con acqua con temperatura attorno ai 40°C.